IL CASO

Il piccolo Anthony salvato per un soffio: ora sarà dato in affidamento

E' stato trovato in ipotermia su un treno merci al Brennero. La Polfer: "Ancora dieci minuti e forse non si sarebbe salvato"

BOLZANO. Sono numerosi i punti interrogativi nella vicenda del piccolo Anthony, abbandonato in stato di ipotermia su un treno merci al Brennero.

Come è arrivato questo bimbo africano di appena 5 anni al valico italo-austriaco? Dove sono finiti gli adulti che erano con lui? A chi appartiene lo zaino con indumenti ed effetti personali di una donna che il bimbo aveva con sé? Da quanto tempo è in Italia, visto che comprende la nostra lingua? Le risposte forse le potrà dare solo lui stesso.

Al Brennero all'alba soffiava un vento gelido. Il termometro segnava quattro gradi sotto zero, tutto il paesaggio era ricoperto dalla neve, che Anthony probabilmente non aveva mai visto prima.

Alle 7.20, durante un giro di controllo della stazione, agenti della Polfer sono stati allertati dalle grida di aiuto di un bambino provenienti da un treno merci. Con l'aiuto di personale delle ferrovie è stato trovato poco dopo su un vagone per il trasporto di autovetture vuoto.

«Per un'ora il bambino ha solo tremato, nonostante fosse già al caldo. Secondo i medici, se l'avessimo trovato 10-15 minuti dopo sarebbe stato troppo tardi», ha raccontato il comandante della stazione della Polfer Stefano Linossi.

Sul posto è intervenuto un medico che ha visitato il piccolo, prima del ricovero in ospedale. Appena si è ripreso un po', ha detto il suo nome e di provenire dalla Sierra Leone. Per fortuna Anthony ora sta bene ed è seguito dai Servizi sanitari e sociali della Provincia di Bolzano, che si muovono con la massima cautela per tutelare il bambino.

Ogni futura decisione sul suo destino spetterà al tribunale dei minori. In attesa che venga rintracciato un parente, potrebbe essere dato in affidamento ad una famiglia.

Lo zaino con indumenti femminili fanno presupporre che il bimbo fosse in compagnia di una donna adulta, forse la madre.

I macchinisti quella notte in transito al Brennero non hanno notato nulla. È stata anche perlustrata - senza esito - la scarpata lungo i binari che dall'abitato di Colle Isarco portano al valico italo-austriaco.

Il governatore altoatesino Arno Kompatscher ha parlato di un «fatto sconvolgente». «Abbiamo subito attivato la task force per analizzare assieme alle forze dell'ordine la situazione lungo la linea del Brennero», ha annunciato. Kompatscher ha ricordato che da tempo i treni merci vengono controllati dalla polizia italiana in cooperazione con quella austriaca.

«Il numero di richiedenti asilo nelle ultime settimane è in leggero calo, dobbiamo comunque avere un quadro chiaro della situazione al Brennero», ha aggiunto.

Quella di Anthony poteva essere l'ennesima tragedia dei migranti sulla linea del Brennero. Lo scorso novembre un giovane eritreo era morto a Bolzano nel tentativo di salire su un treno merci diretto in Austria, pochi giorni dopo in Tirolo due profughi, che si erano nascosti su un treno della cosiddetta "autostrada viaggiante", sono stati schiacciati e uccisi da un tir in fase di scarico. In questi mesi altri migranti sono stati travolti da treni, mentre camminavano lungo i binari della linea del Brennero verso nord, alcuni sono rimasti senza nome.