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BASSA ATESINA. Ogni anno i contadini dedicano parecchie ore di lavoro al taglio delle piante, un’operazione che per impegno è inferiore solo alla raccolta e al diradamento manuale. Basta questo dato, per capire l’importanza della potatura nel ciclo produttivo di una pianta da frutto.
E il Centro di consulenza per la fruttiviticoltura dell’Alto Adige, nella sua ultima pubblicazione, si occupa proprio del taglio e dell’allevamento dei meli.
«Gli obiettivi di ogni frutticoltore sono essenzialmente due: avere rese regolari e frutti di buona qualità», afferma Robert Wiedmer, coordinatore del Centro di consulenza per la fruttiviticoltura dell’Alto Adige. «Questo è possibile solo se gli alberi crescono senza stress e godono di un equilibrio fisiologico. E in questo contesto la potatura riveste un ruolo determinante».
Il sistema di allevamento predominante nella melicoltura altoatesina è di gran lunga il fusetto alto: le piante vengono fissate a impianti di sostegno e grazie a questi supporti possono svilupparsi fino a 3,5 metri di altezza.
La struttura conica dei rami favorisce una fruizione ottimale della luce solare, uno dei principali presupposti per conservare la fertilità delle piante e garantire colorazione e qualità ottimali dei frutti.
La potatura delle piante si effettua prevalentemente d’inverno, e questo per due motivi: perché l’operazione è più agevole dal punto di vista meramente tecnico e perché l’assenza di foglie permette di eseguire un taglio mirato e adeguato alla forma della pianta. In Alto Adige la potatura viene effettuata, oggi come in passato, soprattutto manualmente, anche se negli ultimi anni è stato osservato che – a determinate condizioni – anche la potatura meccanica può rappresentare una interessante alternativa.
Le 77 pagine della guida contengono tantissime informazioni sul taglio di impianti sia giovani sia redditizi ma anche su metodi di allevamento, densità d’impianto e sistemi di sostegno. Il volume spiega inoltre come frenare o favorire la crescita della pianta.
La trattazione degli argomenti è corredata da immagini e grafici che rendono la lettura più gradevole e comprensibile. La brochure è disponibile presso gli uffici del Centro di consulenza per la fruttiviticoltura.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
E il Centro di consulenza per la fruttiviticoltura dell’Alto Adige, nella sua ultima pubblicazione, si occupa proprio del taglio e dell’allevamento dei meli.
«Gli obiettivi di ogni frutticoltore sono essenzialmente due: avere rese regolari e frutti di buona qualità», afferma Robert Wiedmer, coordinatore del Centro di consulenza per la fruttiviticoltura dell’Alto Adige. «Questo è possibile solo se gli alberi crescono senza stress e godono di un equilibrio fisiologico. E in questo contesto la potatura riveste un ruolo determinante».
Il sistema di allevamento predominante nella melicoltura altoatesina è di gran lunga il fusetto alto: le piante vengono fissate a impianti di sostegno e grazie a questi supporti possono svilupparsi fino a 3,5 metri di altezza.
La struttura conica dei rami favorisce una fruizione ottimale della luce solare, uno dei principali presupposti per conservare la fertilità delle piante e garantire colorazione e qualità ottimali dei frutti.
La potatura delle piante si effettua prevalentemente d’inverno, e questo per due motivi: perché l’operazione è più agevole dal punto di vista meramente tecnico e perché l’assenza di foglie permette di eseguire un taglio mirato e adeguato alla forma della pianta. In Alto Adige la potatura viene effettuata, oggi come in passato, soprattutto manualmente, anche se negli ultimi anni è stato osservato che – a determinate condizioni – anche la potatura meccanica può rappresentare una interessante alternativa.
Le 77 pagine della guida contengono tantissime informazioni sul taglio di impianti sia giovani sia redditizi ma anche su metodi di allevamento, densità d’impianto e sistemi di sostegno. Il volume spiega inoltre come frenare o favorire la crescita della pianta.
La trattazione degli argomenti è corredata da immagini e grafici che rendono la lettura più gradevole e comprensibile. La brochure è disponibile presso gli uffici del Centro di consulenza per la fruttiviticoltura.
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