CURON VENOSTA. «Die Schneeläuferzunft Ludwigsburg trauert... unsere Gedanken sind bei den Angehörigen»: con queste poche righe lo Sci Club germanico, di Ludwigsburg, per il quale gareggiava la piccola talentuosa Mia Theurer ha voluto ricordare l’undicenne travolta mercoledì da una valanga a San Valentino, nel Comune di Curon Venosta.
Per segno di rispetto, nei confronti dei familiari e dei parenti stretti, il sodalizio tedesco ha rimosso la foto della ragazzina, che è rimasta in ogni caso sui motori di ricerca di google. Il presidente dello Schneeläuferzunft Ludwigsburg Gernot Jäger ha avuto modo di mettersi in contatto con il padre della piccola Mia.
A parlare, ieri, è stato il portavoce Uhren Mayer.
«Mia Theurer era una di noi. Una nostra tesserata ed era in vacanza con i genitori in Alto Adige. Abbiamo appreso anche noi della tragedia dai media italiani e tedeschi ed in questo momento ci siamo stretti tutti attorno al padre e ai parenti più stretti».
I fatti sono successi mercoledì e, almeno per ora, non sono state decise iniziative a sostegno della famiglia o raccolte fondi. «È ancora troppo presto - conferma Uhren Mayer - per fare qualsiasi valutazione. Sicuramente faremo sapere a tutti in che modo ricorderemo la piccola Mia, a cui eravamo tutti molto legati».
La foto, su google, la ritrae sorridente con la giaccavento e i guanti blu dello Schneeläuferzunft Ludwigsburg, entrambi troppo grandi, ma di cui Mia andava sicuramente fiera. Lei, nel suo piccolo, poteva già essere considerata una sciatrice esperta, abituata a discese sulle piste nere, tanto da fare diverse gare, ma certo non avrebbe dovuto essere lì. Ogni bollettino meteo della Provincia sconsigliava, quel giorno, di mettere gli sci ai piedi.(max.bo.)
Per segno di rispetto, nei confronti dei familiari e dei parenti stretti, il sodalizio tedesco ha rimosso la foto della ragazzina, che è rimasta in ogni caso sui motori di ricerca di google. Il presidente dello Schneeläuferzunft Ludwigsburg Gernot Jäger ha avuto modo di mettersi in contatto con il padre della piccola Mia.
A parlare, ieri, è stato il portavoce Uhren Mayer.
«Mia Theurer era una di noi. Una nostra tesserata ed era in vacanza con i genitori in Alto Adige. Abbiamo appreso anche noi della tragedia dai media italiani e tedeschi ed in questo momento ci siamo stretti tutti attorno al padre e ai parenti più stretti».
I fatti sono successi mercoledì e, almeno per ora, non sono state decise iniziative a sostegno della famiglia o raccolte fondi. «È ancora troppo presto - conferma Uhren Mayer - per fare qualsiasi valutazione. Sicuramente faremo sapere a tutti in che modo ricorderemo la piccola Mia, a cui eravamo tutti molto legati».
La foto, su google, la ritrae sorridente con la giaccavento e i guanti blu dello Schneeläuferzunft Ludwigsburg, entrambi troppo grandi, ma di cui Mia andava sicuramente fiera. Lei, nel suo piccolo, poteva già essere considerata una sciatrice esperta, abituata a discese sulle piste nere, tanto da fare diverse gare, ma certo non avrebbe dovuto essere lì. Ogni bollettino meteo della Provincia sconsigliava, quel giorno, di mettere gli sci ai piedi.(max.bo.)

