SAN CANDIDO. Nel Comune di San Candido, per iniziativa del Dipartimento mobilità e in accordo con Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), sono stati progettati lo spostamento della stazione ferroviaria verso il centro del paese e la creazione di un moderno centro mobilità. “Il centro intermodale - sottolinea l’assessore Florian Mussner - consentirà un cambio rapido ed agevole tra diversi mezzi di trasporto e soprattutto il cambio tra mezzi pubblici, come bus e treno, e mezzi privati come auto e bicicletta. Quest’opportunità consente di incentivare una mobilità flessibile e sostenibile".
La giunta provinciale ha approvato la delibera nella quale sono definite le caratteristiche tecniche dell’opera e l’importo di spesa presunta, che secondo lo studio di fattibilità tecnica elaborato da Sta (Strutture Trasporto Alto Adige) ammonta a 21,8 milioni di euro. Grazie a questo passaggio potrà essere avviata la progettazione insieme a Rfi.
Nel 2013 è stato bandito un concorso di progetto gestito da Sta per un piano strategico finalizzato alla realizzazione dell’opera che è stato vinto dall’architetta Ulla Hell dello Studio Plasma.
Il progetto prevede lo spostamento della stazione ferroviaria di San Candido di circa mezzo chilometro verso il centro del paese al posto dell’attuale entrata centro, in modo da collegare la stazione alla zona pedonale del paese. L’entrata centro rimane comunque aperta come nuovo asse di collegamento, per pedoni e ciclisti, tra il centro storico e l’area abitativa a nord della statale. Sono previsti inoltre l’ampliamento della zona pedonale esistente e l’adeguamento dell’uscita ovest con una riorganizzazione degli spazi e la valorizzazione della cappella del Santo Sepolcro posta sotto tutela.
L’intera area viene quindi valorizzata dal progetto e trasformata in una sorta di “spazio condiviso”, una zona di contatto, sul modello di quanto già realizzato in altre realtà europee. Nelle vicinanze della nuova stazione saranno realizzati un parcheggio con 35 posti e a nord altri 20 posti per auto e bus che saranno collegati al centro grazie a un nuovo sottopasso pedonale.
Attualmente l’areale ferroviario di San Candido ha una superficie di circa 10 ettari e si sviluppa per una lunghezza di 1,7 chilometri, e circa la metà di quest’area viene effettivamente utilizzata. Sulla superficie che verrà liberata grazie al progetto verranno realizzate aree da adibire a verde pubblico o saranno edificate strutture per i giovani.
La nuova stazione ferroviaria sarà dotata di cinque binari, due saranno binari principali, due di passaggio, oltre a un binario morto. Sono previste due nuove banchine lunghe oltre 350 metri, prive di barriere architettoniche
Secondo lo studio di fattibilità tecnica elaborato da Sta i costi ammontano a 10 milioni 136.055 euro per le varie infrastrutture e 11 milioni 707.500 euro per la revisione del piano regolatore.
La stazione ferroviaria attuale di San Candido è a circa 600 metri dal centro: è poco accettata dai pedoni rispetto ad altre stazioni più vicine al centro. È stata quindi cercata una soluzione che potesse offrire vantaggi sia per il futuro del treno della Val Pusteria che per San Candido. Nel 2009 il comune di San Candido ha adottato una deliberazione di massima che chiedeva agli uffici provinciali competenti di inserire la stazione ferroviaria nel programma delle opere per i prossimi anni e di spostare la stazione ferroviaria nelle vicinanze del centro. (e.d.)
La giunta provinciale ha approvato la delibera nella quale sono definite le caratteristiche tecniche dell’opera e l’importo di spesa presunta, che secondo lo studio di fattibilità tecnica elaborato da Sta (Strutture Trasporto Alto Adige) ammonta a 21,8 milioni di euro. Grazie a questo passaggio potrà essere avviata la progettazione insieme a Rfi.
Nel 2013 è stato bandito un concorso di progetto gestito da Sta per un piano strategico finalizzato alla realizzazione dell’opera che è stato vinto dall’architetta Ulla Hell dello Studio Plasma.
Il progetto prevede lo spostamento della stazione ferroviaria di San Candido di circa mezzo chilometro verso il centro del paese al posto dell’attuale entrata centro, in modo da collegare la stazione alla zona pedonale del paese. L’entrata centro rimane comunque aperta come nuovo asse di collegamento, per pedoni e ciclisti, tra il centro storico e l’area abitativa a nord della statale. Sono previsti inoltre l’ampliamento della zona pedonale esistente e l’adeguamento dell’uscita ovest con una riorganizzazione degli spazi e la valorizzazione della cappella del Santo Sepolcro posta sotto tutela.
L’intera area viene quindi valorizzata dal progetto e trasformata in una sorta di “spazio condiviso”, una zona di contatto, sul modello di quanto già realizzato in altre realtà europee. Nelle vicinanze della nuova stazione saranno realizzati un parcheggio con 35 posti e a nord altri 20 posti per auto e bus che saranno collegati al centro grazie a un nuovo sottopasso pedonale.
Attualmente l’areale ferroviario di San Candido ha una superficie di circa 10 ettari e si sviluppa per una lunghezza di 1,7 chilometri, e circa la metà di quest’area viene effettivamente utilizzata. Sulla superficie che verrà liberata grazie al progetto verranno realizzate aree da adibire a verde pubblico o saranno edificate strutture per i giovani.
La nuova stazione ferroviaria sarà dotata di cinque binari, due saranno binari principali, due di passaggio, oltre a un binario morto. Sono previste due nuove banchine lunghe oltre 350 metri, prive di barriere architettoniche
Secondo lo studio di fattibilità tecnica elaborato da Sta i costi ammontano a 10 milioni 136.055 euro per le varie infrastrutture e 11 milioni 707.500 euro per la revisione del piano regolatore.
La stazione ferroviaria attuale di San Candido è a circa 600 metri dal centro: è poco accettata dai pedoni rispetto ad altre stazioni più vicine al centro. È stata quindi cercata una soluzione che potesse offrire vantaggi sia per il futuro del treno della Val Pusteria che per San Candido. Nel 2009 il comune di San Candido ha adottato una deliberazione di massima che chiedeva agli uffici provinciali competenti di inserire la stazione ferroviaria nel programma delle opere per i prossimi anni e di spostare la stazione ferroviaria nelle vicinanze del centro. (e.d.)

