Unibz accoglie le giovani promesse dell’informatica 

Ieri la prima giornata del “MobileDev”, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione come «progetto d’eccellenza» nell’ambito alternanza scuola-lavoro

di Martina Igini

BOLZANO. Venti ore per acquisire le basi teoriche e sviluppare le capacità di pensiero analitico necessarie per poter creare semplici applicazioni per dispositivi mobili. È questa la sfida lanciata a 40 studentesse e studenti delle scuole superiori, ospiti per una settimana della Libera Università di Bolzano. MobileDev, questo il nome del programma, è organizzato per il settimo anno consecutivo dalla ricercatrice Ilenia Fronza della Facoltà di Scienze e Tecnologie Informatiche di Bolzano. Partito nel 2013 come scuola estiva, da qualche anno ormai il progetto rientra nel percorso di Alternanza Scuola-Lavoro, l’innovativa modalità didattica promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che prevede l’arricchimento della formazione scolastica tramite esperienze lavorative pratiche e concrete.

Alla giornata inaugurale di ieri hanno presenziato proprio due rappresentati del Ministero, Anna Brancaccio e Carla Galdino, che hanno sottolineato l’immenso valore che questo progetto rappresenta. «Mobile Dev è una grandissima opportunità per i giovani di capire le dinamiche del lavoro - spiega Brancaccio -. Si tratta di un progetto innovativo e stimolante che abbiamo intenzione di ampliare a livello nazionale».

In questi giorni infatti i partecipanti avranno modo di dare spazio alla loro creatività e di imparare a mettersi in gioco. Troppo spesso i giovani si adeguano a scelte che non condividono, forse per il timore di esporsi. Metterli a contatto con il mondo del lavoro può rappresentare una soluzione al problema, un modo per consentire alle giovani promesse dei diversi ambiti di indagare sulle loro capacità e per far nascere in loro la curiosità e la voglia di imparare che spesso e volentieri svaniscono dietro ai banchi di scuola. Non si mira perciò solamente a preparare i giovani al mondo del lavoro, ma anche e soprattutto ad aiutarli a capire quali sono le loro passioni, affinché siano in grado di decidere che percorso intraprendere dopo la maturità.

«Ai partecipanti sarà richiesto di lavorare in un team multidisciplinare, di interagire, pensare e lavorare con i propri coetanei per trovare una soluzione ai problemi che gli vengono presentati», spiega Fronza. Si parla di un gruppo multidisciplinare proprio perché ad essere coinvolti nel progetto sono studenti provenienti da diverse scuole. «Ognuno di loro porta conoscenze in ambiti non per forza collegati all’informatica. Sono invitati ad unire le proprie forze per arrivare a sviluppare un progetto comune». Nessuno svantaggio perciò per coloro che non possiedono una preparazione approfondita in merito alle tecnologie informatiche.

Ad affiancare Fronza in questi giorni sarà Luis Corall, ricercatore nell’ambito delle scienze informatiche presso l’Università ITESM in Messico. I due docenti si occuperanno prima di tutto di trasmettere ai partecipanti conoscenze teoriche sulla programmazione. In un secondo momento li sosterranno dando loro consigli pratici e direttive per la realizzazione dell’applicazione.

Ancora una volta l’università bolzanina si distingue per un progetto che rispecchia il clima internazionale e multidisciplinare per cui è rinomata. MobileDev rappresenta un modello esemplare di alternanza scuola-lavoro. Non è da escludere che nei prossimi mesi il progetto venga ampliato a livello nazionale.