Viaggio letterario a Civita di Bagnoreggio

Oggi suggerisco non un libro ma un piccolo viaggio letterario alla scoperta – o riscoperta, per chi c’è già stato – di un luogo che amo molto, Civita di Bagnoreggio, la cosiddetta “città che muore”, come la definì uno dei suoi figli illustri, lo scrittore e germanista Bonaventura Tecchi (1896-1968). Il borgo di Civita, nel nord del Lazio, vicino Bolsena, sorge in cima a uno sperone di tufo, mangiato dai terremoti (a partire da quello del 1695) e ...

Rileggere Frankenstein, moderno Prometeo

Due settimane fa, parlando di “Povere creature” di Alasdair Gray, avevo menzionato il capolavoro di Mary Shelley (1797-1851), “Frankenstein, o il moderno Prometeo”, pubblicato nel 1818. Tutti conoscono la storia, se non altro per le tante trasposizioni cinematografiche, compresa quella spassosissima di Mel Brooks, “Frankenstein junior”. In realtà rileggere il romanzo, concepito, come noto, in un’estate tempestosa trascorsa da Shelley con ...


Giuliano Da Empoli e i predatori

In “L’ora dei predatori” (Einaudi) Giuliano Da Empoli racconta i nuovi detentori del potere, politico, ma anche tecnologico, ovvero i “Borgiani”, con un piglio vivido, incalzante e ricco di dettagli, un perfetto esempio di new journalism (anche se la definizione risale agli anni 60). Lo sguardo è soggettivo, è quello del narratore che si mette in gioco, raccontando le cose che ha visto in una delle sue tante vesti (Da Empoli, già enfant prodige a ...


Il discorso  perfetto di Laura Suardi 

Questa volta non vi parlerò di un romanzo ma di un libro che appartiene un po’ alla famiglia dei saggi e un po’ a quella dei manuali, ma che scansa con eleganza il rischio della pesantezza, proprio dei primi, e quello dell’ovvietà, che spesso affligge i secondi. “Il discorso perfetto”, di Laura Suardi, appena pubblicato da Laterza, svela il suo oggetto fin dal sottotitolo: “Parlare in pubblico con i classici”. È, insomma, un libro che si occupa di ...

Mikael Niem, musica rock  al circolo polare 

A volte si leggono libri nelle circostanze più strane e in luoghi che non c’entrano nulla. A me ad esempio è capitato di leggere, in Cina, un libro con uno strano titolo, che con la Cina non c’entrava nulla, che mi era stato regalato da un amico poco prima che partissi, e solo per questo era finito in valigia: “Musica rock a Vittula”, di Mikael Niemi (Iperborea, 2002, trad. Katia De Marco, poi ripubblicato da Feltrinelli). Un romanzo di formazione, ...


“The brutalist”, un film  sull’America e sul dolore 

The brutalist, il film diretto da Brady Corbet vincitore di tre premi Oscar 2025, per il miglior attore protagonista (Adrien Brody), per la colonna sonora (Daniel Blumberg) e per la fotografia (Lol Crawley), è un film sull’America, anzi, sul rapporto fra America e resto del mondo, e sul dolore, quello prodotto dalla Shoah, che non termina certamente con la chiusura dei campi di sterminio, e per estensione quello sempre prodotto dalla Storia sui singoli ...

Le “correzioni” e la Lituania scorretta di Franzen

“Le correzioni” di Jonathan Franzen (Einaudi, 2002, trad. Silvia Pareschi) è uno di quei romanzi che ho letto praticamente tutto d’un fiato, nonostante la lunghezza. Capolavoro della narrativa americana di inizio secolo, racconta la storia di una famiglia moderatamente disfunzionale, dove con “moderatamente” intendo una famiglia della classe media alle prese con problemi come matrimoni falliti, ambizioni lavorative frustrate, depressione, Alzheimer. ...