Bolzano

È al parco con i nipotini, i bulli la prendono a sputi 

Assurdo episodio per una nonna nell’area giochi di via Lungo Isarco destro. Il racconto: «Due ragazzini mi si sono avvicinati e senza alcun motivo mi hanno sputato in viso»

BOLZANO. Increscioso episodio nel parco giochi di via Lungo Isarco destro, proprio in fondo a via Parma, dove una donna bolzanina aveva portato a giocare il nipotino di 3 anni e la nipotina più grandicella. Nulla di particolarmente pericoloso, insomma. Ma all’improvviso, nella bella area verde, sono arrivati due ragazzini. Uno alto, l’altro basso, potevano avere un età attorno ai 15 o 17 anni.

«Me ne stavo in disparte, appoggiata ad una ringhiera, in silenzio – racconta la donna - e osservavo mio nipote che giocava sulla carrucola, aiutato dalla sorellina. Era quasi l’imbrunire. Ad un certo punto ho sentito dei rumori arrivare da ponte Resia e, dopo qualche istante, ho intravisto le sagome dei due ragazzini». Certo la donna non poteva immaginare quanto sarebbe accaduto di lì a qualche istante.

«Ho visto che si avvicinavano - prosegue il racconto – e ho pensato che volessero chiedermi qualcosa. Invece, quando sono stati a poca distanza da me, ho intravvisto qualcosa di bianco che volava verso di me. In un primo momento ho pensato si trattasse di un pezzo di carta». Purtroppo non era carta. «No, erano sputi. Due sputi che mi hanno colpito in volto. Uno in fronte, l’altro è finito in un occhio, che quasi subito ha cominciato a bruciare». La poveretta è incredula e frastornata. Non può credere a quanto accaduto. Come è possibile essere così? Perché, in una caso simile, non è possibile parlare di semplice maleducazione. «Ho fatto in tempo a dire a uno di loro che era un cretino, prima che si allontanassero ridacchiando» racconta, quasi vergognandosi di avere rivolto un termine così forte a un barbaro che quel “cretino” se lo meritava tutto. «Ho preso dei fazzolettini di carta e mi sono sistemata».

Una volta a casa, la signora si è lavata e disinfettata perché, in un momento come questo, lo sputare addosso a una persona non solo è pericoloso, ma potrebbe configurare anche un reato penale. Giustificata la rabbia del figlio della povera donna.

«Non si può fare nulla – sbotta –, questa e la triste verità. A nulla servirebbe presentare una denuncia, le autorità cosa potrebbero fare? E inutile sarebbe anche solo identificarli, perché probabilmente sarebbero perfino difesi dai genitori. Sì, perché magari darebbero la colpa alla signora che standosene ferma, a margine del parco, li ha provocati. Pensandoci un attimo, questi maleducati risultano intoccabili anche perché minorenni e probabilmente, se mia madre avesse avuto il tempo di reagire, lanciandogli la borsetta, avrebbe potuto essere perfino denunciata per violenza su minori...».