L'estate

Bolzano ora parla americano: crescono i turisti, boom dagli Usa

In giugno superati i numeri pre-Covid: pernottamenti aumentati del 10,75% e si allungano anche i giorni di permanenza in città. Al primo posto gli italiani, poi i germanici. Aumentano gli arrivi da oltre Oceano


Paolo Campostrini


BOLZANO. Bolzano e chi ci arriva mostra di scrollarsi di dosso anche la paura dei cantieri. A guardarli, sembra che nulla smuova i turisti: tutti in fila, lungo il sentiero di Ho Chi Minh, quel budello stretto e senza sole che porta da piazza Verdi a piazza Walther, insensibili alle difficoltà, ai rumori, disciplinatamente diretti verso il centro nonostante tutto.

Non è solo una impressione. Anche per i numeri, Bolzano è tornata a respirare: a giugno 35mila e più arrivi contro i 32 mila e rotti dello stesso mese nel 2019. Vale a dire quando del Covid non c’era traccia.

La traccia è rimasta nella semestrale, da gennaio ad oggi dove si registra un calo del 7%, vista la partenza rallentata ancora dai precipitati della pandemia ad inizio anno.

Ma nella stessa analisi semestrale sono comunque aumentati i pernottamenti, di oltre il 3%. Insomma, si rimette fuori la testa.

Tornando al dato più significativo, in termini di raffronti omogenei, quello di giugno 2019-2022, resta stampata una crescita negli arrivi di quasi il 10%. Una doppia cifra inimmaginabile un paio di mesi fa. Stesso trend per i pernottamenti che passano da 62mila a 76.729 questo numero sì con un incremento del 10,75%.

L’effetto B&B

Uno pensa: ma se a Bolzano non è stato messo in piedi nessun nuovo albergo? La risposta sta nel ruolo sempre più significativo delle strutture di affitto breve, da Airbnb alle case vacanze, che stanno invadendo il centro e oltre e supportano la carenza di strutture alberghiere tradizionali.

Concorrenza spietata? «Non ancora - chiarisce Roland Buratti, presidente dell’Azienda di soggiorno - visto che la loro presenza non è ancora sui livelli delle altre città. E poi teniamo conto che si tratta di strutture pienamente in regola e che quindi incassano la tassa di soggiorno che viene poi girata alla città».

Sempre più italiani

Così che il soggiorno medio del visitatore è passato da 2,2 giorni a 2,3 in poco tempo. Ma chi sono queste legioni di turisti? Soprattutto italiani. Gli arrivi dal nostro Paese si attestano sui 52mila e oltre a Bolzano. Sono in pratica in testa alla classifica. Al secondo posto i germanici con poco più di 42mila presenze e infine gli austriaci a quota 10.547. Sorpresa invece, per una quota di oltre 4 mila presenze provenienti dagli Stati Uniti.

Perché il successo? «Gli italiani si godono una città, soprattutto in centro storico, esotica ma dove si parla italiano. I tedeschi - spiega Roberta Agosti la direttrice dell'Azienda - scoprono invece una città col cibo e con lo stile di vita italiano dove si parla il tedesco. Un mix ideale».

Con in più i dintorni: «Siamo la terza città altoatesina per la produzione di vino - ha commentato l'assessora Johanna Ramoser - e dunque Bolzano, città del vino, offre circuiti di cantine sorprendenti».

Poi il commercio. Flora Thaler, alla presentazione dei dati turistici, ha posto in luce l'attrattività di uno snodo commerciale decisivo per il rapporto con i visitatori, i Portici. Ma qui si apre un nuovo capitolo nell'impegno dell'Azienda.

Perché se i Portici ( del centro) godono, quelli di corso Libertà languono.

Cosa fare? «Programmare eventi in grado di spingere i turisti anche nei quartieri» ha promesso Buratti. Sulla scorta di quanto accaduto l’altra settimana in piazza Matteotti, dove una festa del vino ha attratto migliaia di persone per la prima volta in grado di godere di un luogo finalmente riqualificato. Ma serve di più per “far passare i ponti” a chi è abituato, anche dal marketing, ad attraversare solo il centro storico.

«Sono in atto azioni importanti con i rioni e con le circoscrizioni - annuncia Agosti - e oltre a rendere strutturale la festa del vino in piazza Matteotti si sta elaborando una strategia per indurre il turista curioso a vivere la città nella sua pienezza, visitando i luoghi dei bolzanini».

















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