BOLZANO

Due risse in poche ore in centro città

Lunedì in via Conciapelli preso di mira da tre stranieri ubriachi il chiosco per la vendita di pizze al taglio e di bevande. Ieri pomeriggio afghani e tunisini sono stati coinvolti in una scazzottata generale davanti al palazzo della Provincia in piazza Magnago

BOLZANO. Due episodi allarmanti (sotto il profilo dell’ordine pubblico) sono avvenuti nelle ultime ore in pieno centro a Bolzano.

L’altra sera (10 giugno) è stato richiesto l’intervento urgente di un paio di pattuglie della polizia a seguito di un diverbio piuttosto violento avvenuto tra i gestori albanesi del chiosco per la vendita di pizze e bibite nei pressi di via Conciapelli e tre individui di colore completamente ubriachi. Si sono vissuti momenti di vera tensione in quanto i tre cittadini di colore ubriachi hanno dato in escandescenza dopo essersi sentiti negare la possibilità di acquistare della birra. Gli animi si sono subito accesi e dopo alcune minacce i tre clienti ubriachi hanno tentato di scaraventare contro il chiosco alcune sedie dei tavolini della pizzeria. Sono stati per fortuna fermati in tempo. Quando hanno capito che sul posto stava per intervenire la polizia, i tre sono fuggiti ma sono stati raggiunti dagli agenti e portati in Questura per una rapida identificazione. Uno è risultato privo di permesso di soggiorno, gli altri due erano regolari.

Ieri pomeriggio (11 giugno), altra rissa davanti al palazzo della Provincia. In questo caso sono stati proprio i custodi di palazzo Widmann a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Una decina di persone erano infatti venute alle mani dopo una serie di minacce. Qualcuno ha detto di aver visto spuntare anche qualche coltello. Nel trambusto generale sarebbero stati coinvolti cittadini afghani e tunisini. Per fortuna, se qualcuno ha impugnato un coltello non ha avuto il tempo di utilizzarlo. Nella rissa, infatti, nessuno è rimasto ferito. Anche in questo caso, comunque, quando sul posto sono giunti gli agenti delle “Volanti” della polizia, i protagonisti degli scontri se la sono data a gambe. Il fuggi fuggi generale non ha comunque evitato agli stranieri coinvolti negli atti di violenza di essere raggiunti, bloccati e portati in Questura ove tutti sono stati identificati. Sono stati anche sequestrati cinque coltelli. Le varie posizioni sono ora al vaglio degli inquirenti per eventuali denunce d’ufficio.