Gastronomia

Guida Michelin, l’Alto Adige conquista due nuove stelle 

Premiati Alessandro Bellingeri dell’Osteria Aquarol di Appiano e Stephan Zippl del 1908 di Renon. Brilla la terza stella di Norbert Niederkofler. Due stelle per i ristoranti Gourmetstube Einhorn, Terra, Castel finedining

di Angelo Carrillo

BOLZANO. Il premio alla miglior sommelier d’Italia a Sonya Egger del Kuppelrain, due nuove stelle e ben 4 “Stelle Green” illuminano il firmamento della ristorazione altoatesina per la guida Michelin del 2022.

La 67esima edizione della Guida ai ristoranti Michelin italiana lancia due giovani cuochi e le loro personalissime e originali cucine, a partire dall’Osteria Acquarol di Appiano dello Chef Alessandro Bellingeri che, a tre anni dall’apertura, agguanta la sospiratissima stella Michelin grazie a un mix di cucina territoriale, in bilico tra Alto Adige, Val Padana, da cui proviene, e il Messico più profondo e originale, terra d’origine della moglie Perla Cardenas.

La seconda nuova stella Michelin dell’Alto Adige va all’ambiziosissimo Stephan Zippl, del ristorante 1908, dello storico Hotel Holzner di Soprabolzano, a pochi metri dalla stazione a Monte della funivia del Renon, che ha convinto gli ispettori Michelin con la sua coraggiosa cucina che gioca su sapori e combinazioni spesso spinte e una maniacale attenzione ai giacimenti golosi del territorio. A lui va anche la “stella green” introdotta lo scorso anno dalla guida Michelin per premiare i ristoranti particolarmente attenti ai temi della sostenibilità e che va anche a ristoranti non stellati presenti in guida come l’osteria Lerchner’s in Runggen di San Lorenzo di Sebato, che, dopo a ver conquistato il premio nazionale della guida Osterie di Slow Food per la “miglior interpretazione della cucina regionale d’Italia, viene anche incoronato per la sua attenzione all’ambiente. Stesso riconoscimento anche per la “Locanda Sudtirolese” Zum Hirschen di San Genesio cui va il prestigioso riconoscimento, condiviso con il ristorante due Stelle Michelin Terra di Sarentino. Dalle “Stelle Green” l’unica nuova soddisfazione per il Trentino che vede aggiudicarsi il riconoscimento all’Agritur El Mas di Moena.

Grande soddisfazione a Castelbello, nel ristorante Kuppelrain, ma anche nel mondo del vino altoatesino per il premio a Sonya Trafoier, “Donna del Vino”, anima del ristorante e grandissima esperta.

La Guida Michelin conferma le altre restanti stelle Michelin della provincia, con l’eccezione della Stüa di Michil, del Hotel Perla di Corvara che perde la stella e lo chef Nicola Laera, sostituito pochi mesi fa da Simone Cantafio. Hanno invece rinunciato alla Stella il ristorante Culinaria di Tirolo e Jasmin di Chiusa per cessata attività, il primo, e per un cambio di filosofia in cucina, il secondo.

Nessun’altra novità in regione. Brilla la terza stella di Norbert Niederkofler con il St.Hubertus di San Cassiano e le due stelle del ristorante Terra di Sarentino, L’ex Trenkerstube, ora Fine Dine Castel, dello chef Gerhard Wieser, e il ristorante Einhorn del Hotel Stafler con lo chef Peter Girtler.

Stelle confermate al Zur Rose di Appiano, In Viaggio di Melis, Apostelstube, Astra, Tilia, Schöneck, Prezioso, Sissi, Johannes Stube, Zum Löwen, Anna Stuben, per un totale di 19 ristoranti premiati che fa dell’Alto Adige una delle province più stellate d’Italia.

Nessuna novità in Trentino, nonostante le aspettative per una nuovo due stelle Michelin. Confermano la stella Gilmozzi con El Molin, Il ristorante Dolomieu, Il Gallo Cedrone, la Stube Hermitage, Malga Panna, Senso di Alfio Ghezzi, PB di Peter Brunel, Locanda Margon e ‘l Chimpl.