Il dibattito

I gestori: “Ma quale movida, Piazza Erbe è il deserto” 

In replica alla Circoscrizione gli esercenti mostrano le foto: «Incassi dimezzati e furti continui. Basta con le ordinanze last minute, ma siamo pronti al dialogo con i residenti»

BOLZANO. «Movida? In piazza Erbe? Macché, da tre settimane la situazione è più desolante che mai». Manuel Nardo, del Black Sheep, in accordo col gestore del Downtown chiede al comitato dei residenti un incontro chiarificatore. «Coinvolgeteci, cerchiamo di arrivare a maggio con un piano d’azione. Basta con le ordinanze scritte in fretta e furia che tamponano il problema senza risolverlo. La maggior parte delle persone che gridano e lasciano sporcizia non rientra fra i clienti dei locali».

Sylvia Hofer, presidente della circoscrizione Centro-Piani-Rencio, chiede che l’ordinanza “anti-movida” resti in vigore tutto l’anno. Ammette che con la stagione invernale la situazione è migliorata, ma sui fine settimana resta vigile. «Chi abita da quelle parti non riesce a chiudere occhio: servono più controlli». Il sindaco replicherà l’ordinanza l’estate prossima, in accordo con polizia municipale e questura.

Quel che non va giù, ai proprietari di Black Sheep e Downtown, è che si continui a parlare di “movida”. «Non esiste, anzi, da settimane la nostra categoria subisce una flessione dei consumi superiore al 50 per cento», spiega Nardo, che per e-mail invia quattro fotografie di piazza Erbe – deserta – scattate gli scorsi due fine settimana, il venerdì e il sabato, fra le 22 e le 23.20.

«Nelle ore serali, come è per gran parte del centro storico, la piazza è completamente deserta. Si crea una situazione di disagio economico, ma cresce anche il pericolo, perché spaccate e furti aumentano. Lo testimoniano i numerosi episodi delle ultime settimane. Vediamo chiedere la linea dura nei confronti della piazza in cui operiamo. Invece vorremmo invitare Hofer e chi come lei ha rimostranze a un tavolo di confronto serio per poter trovare delle soluzioni condivise anziché continuare a invocare chiusure e restrizioni di sorta che non portano ad alcun concreto progetto a lungo termine. Invitiamo a questo tavolo anche le istituzioni tramite le nostre associazioni di categoria. Ordinanze last minute non fanno altro che aggravare una situazione già decisamente delicata».

Per sanare la crepa tra residenti ed esercenti, un’idea sarebbe quella di togliere spazio alla bevuta economica, secondo i gestori la più rumorosa: quella dei ragazzi con le birre del supermercato appoggiati o seduti sui banchi del mercato. «Una delle ipotesi valutate favorevolmente dagli esercenti della piazza – prosegue Nardo – è l’uso dei banchi del mercato come “plateatici” dei locali, se i commercianti saranno d’accordo. Se fossimo noi esercenti ad assumerci la responsabilità di quel che succede sui banchi, eventualmente anche sistemando sgabelli intorno a quelli nella parte più larga verso via Goethe, ci sarebbe un doppio vantaggio. Noi avremmo un po’ di spazio in più e gli schiamazzi diminuirebbero».

Gli esercenti sono anche disposti a mettere in strada i loro bidoni dell’immondizia, visto che quelli della piazza non sono sufficienti. «Se qualcuno del comitato dei residenti ha una buona idea, noi siamo qua ad ascoltare. Desideriamo lavorare nel rispetto delle regole, comprese le norme del buon vicinato e della civile convivenza, trovando un punto d’incontro tra la possibilità di aggregazione giovanile da un lato e dall’altro il quieto vivere della popolazione residente».