Merano, il nuovo bus-stop in mezzo all'incrocio

Sasa: fermata senza piazzola al semaforo dell'Eurospar



MERANO. Dopo il primo semaforo installato per uscire da un distributore (quello all'incrocio via Goethe-via Laurin), il Comune si inventa la prima fermata dell'autobus a due passi da un incrocio. L'intervento è allo studio dell'ufficio tecnico e, stando alle dichiarazioni del sindaco, potrebbe essere attuato entro primavera.

La fermata incriminata è quella del bus della linea 2 della Sasa, che collega Sinigo alla stazione centrale passando per Maia Bassa. L'attuale rientranza all'altezza dell'officina Pneustirolo in via Roma all'ingresso in città, dovrà essere smantellata in quanto il titolare del terreno sulla quale sorge la rivuole indietro. Obiettivo è quello di dare più spazio di manovrabilità alla Pneustirolo, che dispone di un'esposizione di vetture.

Per il Comune nasce il problema di dover trovare una nuova sistemazione per la fermata. Proprio la pensilina davanti a Pneustirolo è tra le più frequentate, usata com'è dagli abitanti di piazza San Vigilio. «L'unica possibilità che l'ufficio tecnico ha individuato - spiega il sindaco - è quella di sfruttare una piccola porzione del terreno per l'edilizia abitativa che si trova tra la caserma e Pneustirolo. Non verrà realizzata un'area di sosta, ma sarà allargata la strada per ospitare marciapiede e pensilina».

Peccato che a pochi metri da là si trovi il semaforo che regola l'accesso all'Interspar. Questo significa che potrà capitare che il bus numero 2 si fermi a caricare o far scendere passeggeri in piena coda di auto in sosta al semaforo o, ancor peggio, che l'autobus si fermi con il semaforo verde. La sede stradale in quel punto è a tre corsie, una per i mezzi che escono dalla città, una per quelli che salgono e una terza per chi svolta verso il supermercato.

Senza contare che su quell'incrocio a breve usciranno anche i mezzi della protezione civile. Proprio quel semaforo di Maia Bassa fu un primato per il Comune di Merano. Si trattò del primo impianto realizzato su strada pubblica con i soldi di un privato (l'ex Famila). Poi nella lista delle stranezze è arrivato l'impianto realizzato all'incrocio tra via Laurin e via Goethe, che per un periodo disciplinò l'uscita delle auto dal distributore presente in loco. Quell'impianto oggi è stato sostituito da una rotatoria. (rog)

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