intimidazione

Proiettile alla farmacia Perini. Il proprietario: "Amareggiati, non riusciamo a capire"

Un fattorino ha consegnato l’involucro intorno a mezzogiorno di giovedì in via Palermo. Indaga la questura. Solo un mese fa il caso della lettera intimidatoria all’Iveco


Mario Bertoldi


BOLZANO. Dopo il caso dell’Iveco un altro episodio allarmante è avvenuto a Bolzano. Una busta anonima contenente un proiettile è stata recapitata nella tarda mattinata di giovedì 23 marzo alla farmacia Perini, all’angolo tra via Milano e via Palermo. La missiva, che ha un significato chiaramente intimidatorio, era affrancata anche se il recapito è avvenuto da parte di un fattorino di una ditta di trasporto pacchi. Sull’episodio sta indagando la Squadra mobile, che ha visionato attentamente le immagini delle telecamere di sicurezza all’interno dell’esercizio.

Sono però immagini abbastanza sgranate, che non hanno fornito per il momento un aiuto concreto agli investigatori per giungere ad una identificazione. Oltre ad un proiettile (ovviamente sequestrato dalla polizia per le analisi scientifiche), la busta conteneva anche un foglio A4 piegato, con la raffigurazione di un candelabro ebraico. Si tratta di un messaggio che rende ancora più enigmatico l’episodio. La busta era di quelle tipiche utilizzate per l’invio di documenti, un involucro giallo parzialmente imbottito.

L’indirizzo della farmacia (via Milano 46, più il numero di telefono) è stato scritto con un computer e incollato all’esterno su una striscia di carta. Uno stratagemma per evitare che gli inquirenti possano eventualmente arrivare, grazie alla calligrafia, ad una identificazione certa del responsabile in caso di persona sospettata. La missiva è stata consegnata all’interno della farmacia alle 12.11 di giovedì. La consegna è durata pochi secondi. Ad entrare nell’esercizio è stato un uomo stempiato, vestito con un maglioncino nero con una scritta gialla all’altezza del petto che riportava probabilmente la sigla della ditta di spedizioni. La busta è stata appoggiata sul bancone centrale della farmacia e presa in consegna dal genero del titolare, che lavora all’interno in qualità di chimico. Dopo pochi minuti la busta è stata affidata direttamente al dottor Giovanni Perini, anche perché c’era la possibilità che contenesse la ricetta per un farmaco.

Una volta aperta la busta, Perini è rimasto senza parole. All’interno infatti, come detto, era stato inserito un proiettile confezionato in un piccolo sacchetto di nylon imbottito.

Dopo pochi minuti è stato dato l’allarme alla polizia. «Tutto il mio staff è molto amareggiato, considerato lo spirito di abnegazione che lo anima nei riguardi della popolazione», commenta il dottor Perini. «Siamo infastiditi. La mia coscienza e quella dei collaboratori è a posto, non riusciamo a capire cosa possa esserci dietro questo gesto».

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