Montagna

Cantiere al Coronelle, scatta l’esposto in Procura

La denuncia di Mountain Wilderness: «Il cantiere per la costruzione della stazione di monte della cabinovia presso il Rifugio Coronelle è sprovvisto di recinzione e di cartello di cantiere»

BOLZANO. Scatta l’esposto in Procura sui lavori per la costruzione della stazione di monte della cabinovia presso il Rifugio Coronelle già finita al centro di durissime polemiche.

La denuncia arriva da Mountain Wilderness, che ha realizzato anche un reportage fotografico inviato in Procura assieme all’esposto.

«Sabato 2 ottobre, durante un’escursione presso il Rifugio Coronelle nel gruppo del Catinaccio», scrive Mountain Wilderness in una nota, «alcuni soci di Mountain Wilderness, hanno rilevato che il cantiere per la costruzione della stazione di monte della cabinovia presso il Rifugio Coronelle – Kölner hütte era sprovvisto di recinzione e di cartello di cantiere. Inoltre, gli escursionisti avevano accesso all’area di cantiere in assenza di qualsiasi avvertimento dei pericoli presenti».

Una volta ritornati dall’escursione, i vertici di Mountain Wilderness si sono mossi. «Considerati i fatti di cui sopra, si è ritenuto opportuno fare un esposto alla Procura della Repubblica di Bolzano e una segnalazione all’Ispettorato del Lavoro di Bolzano, affinché venissero verificate eventuali violazioni di legge per quanto attiene la sicurezza nei cantieri».

Cantiere al Coronelle, le foto di Mountain Wilderness

Le foto scattate da Mountain Wilderness al cantiere per la costruzione della stazione di monte della cabinovia presso il Rifugio Coronelle. Queste immagini sono state inviate alla Procura assieme ad un esposto: "Il cantiere era sprovvisto di recinzione e di cartello di cantiere", denuncia Mountain Wilderness

«L’articolo 109 del Decreto Legislativo 81/2008», prosegue Mountain Wilderness, prevede che “il cantiere, in relazione al tipo di lavori effettuati, deve essere dotato di recinzione avente caratteristiche idonee ad impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni”, e l’articolo 96 comma 1-b, individua quali soggetti responsabili il datore di lavoro, i dirigenti e i preposti, che sono tenuti a predisporre “l’accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili”».

Da qui la decisione di presentare l’esposto.