il caso

Funivia Tires-Malga Frommer, la stagione è salva

Inaugurata a febbraio 2022, era stata fermata a marzo per irregolarità nelle volumetrie. Via libera della Conferenza dei servizi: può essere risanata sigillando i vecchi volumi senza demolire l'eccedente



BOLZANO. La nuova super funivia Tires-Malga Frommer potrà ripartire, la stagione dello sci è salva.

Inaugurata il 10 febbraio 2022, era stata fermata solo un mese dopo per irregolarità nelle volumetrie: i richiedenti avevano costruito un volume superiore a quello consentito dal progetto approvato per la stazione a valle.

Era dunque necessario chiarire se la bonifica fosse possibile solo con la demolizione del volume di nuova costruzione che si discostava dal progetto approvato, oppure se anche il volume costruito in conformità al progetto potesse essere utilizzato per la bonifica. Questo punto è stato chiarito tra la Ripartizione provinciale Natura, paesaggio e lo sviluppo territoriale e la Procura della Repubblica. Di conseguenza, anche il vecchio volume dell'edificio può essere sigillato in modo permanente per la bonifica. Nel frattempo, i richiedenti hanno murato il volume del vecchio edificio corrispondente.

Di conseguenza, la Conferenza dei servizi dell'Agenzia provinciale per l'Ambiente ha potuto rilasciare oggi (23 novembre) un parere positivo. Il rapporto sarà ora inviato ai Comuni di Tires e Nova Levante, responsabili della stazione a monte e a valle, che potranno quindi rilasciare la licenza edilizia e successivamente la licenza d'uso.

Costata 15 milioni di euro di cui oltre 11 milioni da parte della Provincia, la funivia da 60 posti che porta in 8 minuti sul Catinaccio, la prima in Italia con terrazza sulle cabine, era stata inaugurata il 10 febbraio 2022 ma fermata per irregolarità nelle volumetrie, ovvero per le modifiche apportate alla stazione a valle rispetto al progetto originale.

Secondo il parere degli esperti della Conferenza dei servizi, la ristrutturazione della stazione a valle e della stazione a monte è possibile se i richiedenti riducono il volume di costruzione alla cubatura prevista nel progetto originariamente approvato. In particolare, sono necessarie le seguenti condizioni: dopo la riqualificazione, i diritti di costruzione non possono più essere superati. I volumi necessari devono essere sigillati in modo permanente e stabile. Non devono esserci danni al paesaggio. La chiusura permanente dei volumi deve essere dimostrata.

 

















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