il lutto

Paolo Zandonatti è morto tre settimane dopo l’incidente sugli sci

Il 58enne di Laives era ricoverato all’ospedale di Trento dal giorno della sua caduta con gli sci a Pampeago. Sconcerto e tristezza fra gli amici dello Sci Club. Il sindaco Bianchi: «Per tutti noi è un momento di grande dolore»



LAIVES. Paolo Zandonatti non ce l’ha fatta. Il 58enne di Laives è deceduto a tre settimane dalla caduta con gli sci mentre si apprestava a scendere lungo la pista “Pala Santa” di Pampeago. Dal giorno dell’incidente, Zandonatti era ricoverato all’ospedale Santa Chiara di Trento: troppo gravi, alla fine, le lesioni subite.

La notizia della sua scomparsa, ieri, ha sconvolto la comunità di Laives, dove Zandonatti era molto conosciuto e in particolare gli amici dello Sci club locale, del quale era socio da anni, amici che si sono chiusi in un doloroso silenzio davanti ad una notizia che non avrebbero mai voluto sentire. In pensione da poco, il 58enne, grande appassionato di sport, aveva lavorato in una giardineria; lascia la moglie e due figli.

L’incidente, cui non avrebbero assistito testimoni e nel quale, a quanto sembra, non vi sarebbero stati altri sciatori coinvolti, è avvenuto mentre si apprestava a scendere lungo la pista innevata di Pampeago. Zandonatti sarebbe caduto andando a battere violentemente sulla neve ghiacciata. Immediati i soccorsi, con i primi ad arrivare sul posto i due carabinieri che effettuano il normale servizio di controllo e soccorso sulle piste. Viste le condizioni dell’uomo era stato richiesto l’intervento dell’elicottero che aveva provveduto a trasportare lo sciatore all’ospedale di Trento. Le sue condizioni, però, sono rimaste sempre critiche e nonostante le cure intensive, i sanitari non sono riusciti a salvarlo.

A esprimere cordoglio e vicinanza alla moglie e ai figli di Paolo Zandonatti è il sindaco Christian Bianchi a nome di tutta la comunità: «Conoscevo Paolo da tanto tempo, così come conosco da tanti anni anche la moglie e i figli. Per tutti noi è un momento di grande dolore per questa perdita e siamo vicini alla famiglia».













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