L’intervista a Niederkofler 

«Alla ripresa non ci sarà spazio per tutti» 

brunico. «Manca poco all’inizio della stagione estiva e non sappiamo ancora come comportarci»: questo è il primo sfogo di Norbert Niederkofler, chef stellato nonché titolare socio del ristorante...

di Daniela Mimmi

brunico. «Manca poco all’inizio della stagione estiva e non sappiamo ancora come comportarci»: questo è il primo sfogo di Norbert Niederkofler, chef stellato nonché titolare socio del ristorante AlpiNN Food, un rifugio in stile bistrot all’interno del museo della fotografia Lumen, a Plan De Corones. Il ristorante, come tutti gli altri, è stato chiuso con scarso preavviso all’inizio di marzo. Anche per loro, come per tutti gli altri, tanti i problemi da risolvere in poco tempo e con vaghe prospettive future. «Il problema più grande per noi è stato sicuramente tutto quanto riguarda i nostri collaboratori che non riuscivano a tornare a casa, sia in Italia che all’estero. Alcuni di loro sono ancora in Alto Adige lontani dalle proprie famiglie. Un secondo problema era la merce che ci era avanzata, da dover congelare o regalare, e gli accordi con i nostri fornitori, la maggior parte contadini locali».

Quali misure adotterete? Come difenderete clienti e personale?

«Non abbiamo ancora ricevuto chiare indicazioni, anche se manca poco all’inizio della stagione estiva e quindi non sappiamo ancora come comportarci. La salute dei nostri collaboratori e dei clienti è per noi la cosa più importante, ma bisogna vedere le nuove regole su quando e come potremo aprire, oltre al fatto che se apriamo, per chi apriamo. Le frontiere sono chiuse e se non arrivano turisti la vedo molto dura».

Prevedete interventi o lavori specifici, tipo barriere in plexiglas?

«Avendo il ristorante in montagna il primo problema l’avremo con le prenotazioni. Se c’è un temporale e una persona non ha prenotato, la lascio fuori? Con il plexiglas, se si deve fare si farà, ma non lo trovo bello. Dovremo vedere come fare con i menu, come li possiamo proporre; il cartaceo non si può più fare, con l’iPad risulta difficile per la carta dei vini. Sono tutte domande che restano aperte».

Quali prevedete che siano i problemi maggiori che dovrete affrontare, anche nella gestione delle cucine e delle sale?

«Per quanto riguarda la cucina la difficoltà sarà mantenere le distanze. Anche in questo caso dobbiamo attendere delle indicazioni più chiare».

Come prevedete che sarà la stagione estiva per la vostra struttura? Quali saranno i clienti? Quanti? Da dove arriveranno?

«Dobbiamo vedere quanti clienti possiamo far sedere in sala, quanti ragazzi saremo costretti a lasciare a casa, se hanno ancora delle ferie da poter sfruttare, se le frontiere in Europa saranno aperte oppure no. Tutte domande alle quali avremo una risposta definitiva in autunno o addirittura la prossima primavera».

In molti pensano che i turisti quest’anno preferiranno la montagna al mare. Secondo lei?

«La montagna ha il vantaggio di permetterti un’immersione totale nella natura e qui in Alto Adige, tra le Dolomiti, c’è un’ampia offerta di attività, passeggiate, escursioni, anche in maggiore solitudine. Questo è sicuramente un punto forte».

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