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Südtirol in B, Urzì chiede il ritorno nel nome bilingue

Il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia ha raccolto l’appello dei tifosi “gradinata nord Bolzano” e ha presentato un’interrogazione

BOLZANO. “Il Presidente Kompatscher si attivi presso il Football Club Südtirol per rappresentare l’interesse della Provincia a sostenere pubblicamente una realtà sportiva che nell’ambito dei campionati nazionali possa veicolare il carattere plurilingue del territorio”.

Lo ha chiesto oggi, 14 maggio, con un’interrogazione il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì raccogliendo l’appello lanciato nei giorni scorsi dai tifosi uniti nel nome di “gradinata Nord Bolzano”.

“Nelle scorse settimane - scrive Urzì nell’interrogazione - la principale squadra di calcio altoatesina ha scritto una memorabile pagina di sport riportando dopo oltre settant’anni un club con sede a Bolzano nella seconda serie del calcio professionistico italiano. Un risultato che è frutto evidente, oltre che della lungimiranza della dirigenza della società e del valore dimostrato sul campo dall’undici biancorosso, anche dei sostanziosi investimenti che Provincia e Comune di Bolzano hanno effettuato negli ultimi anni ovvero il centro di allenamento di Maso Ronco e il nuovo stadio Druso, e dei cospicui finanziamenti e sponsorizzazioni erogati sempre dalla Provincia, in via diretta o tramite il “Marchio ombrello” al club: oltre 2 milioni e 200 mila euro solo dal 2015 al 2020.”

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“Nella fantastica avventura dei biancorossi – fa notare Urzì - purtroppo c’è una nota stonata: il club, che in origine aveva nome bilingue, ha perso nel corso degli anni quello italiano ed oggi è identificato solo dalla dizione in lingua tedesca. Una scelta evidentemente solo di natura politica, che però non trova d’accordo i tifosi, soprattutto lo zoccolo duro bolzanino, che da anni segue con passione le imprese della squadra.”

Peraltro – fa notare Urzì - l’associazione sportiva dilettantistica collegata alla società e che si occupa del settore giovanile e scolastico, ha già la denominazione bilingue.

“Nel calcio – aggiunge l’esponente di Fratelli d’Italia – si sa che il tifo rappresenta il “dodicesimo” uomo in campo, e un campionato come quello cadetto vive anche e soprattutto del sostegno dei supporter che pioggia, sole o vento sono sugli spalti ad incoraggiare i ragazzi in campo. E i supporter biancorossi negli ultimi giorni hanno fatto sentire chiaramente il loro malumore: il nome della squadra, così come è oggi – hanno detto - non ci rappresenta e non ci scalda il cuore.”