Pandemia

Stop al lockdown provinciale dopo il 14 marzo? Non è scontato

Un possibile prolungamento delle misure anti Covid in Alto Adige è stato prospettato negli incontri di Kompatscher e Achammer con le categorie economiche

IL VIDEO Il primo decreto di Draghi

BOLZANO. Riaprire l’8 marzo i 13 (attuali) comuni colpiti dalla variante sudafricana del Covid-19 e il 15 marzo autorizzare ristorazione e commercio in tutta la provincia. È questo che prevedono le ordinanze firmate dal presidente Arno Kompatscher. Ma non è scontato che questo possa effettivamente accadere. Un possibile prolungamento del lockdown provinciale dopo il 14 marzo per tutte o alcune delle categorie coinvolte è stato prospettato negli incontri di Kompatscher e dell’assessore all’economia Philipp Achammer con le categorie economiche sul Pacchetto Alto Adige.

L’assessore Thomas Widmann lo dice esplicitamente: «Ragioniamo sulla base dei dati, giorno per giorno. In un anno di pandemia abbiamo imparato una cosa: nessuno è in grado di prevedere cosa accadrà nel giro di due o tre settimane». Le riaperture verranno decise sulla base dell’andamento della pande- mia, soprattutto alla luce delle pericolose varianti, la novità che più preoccupa.

La videoscheda, ecco il primo Dpcm firmato Draghi

Tutte le novità e le regole confermate per le zone rosse, gialle e arancioni

D’altronde anche il primo Dpcm di Mario Draghi, firmato ieri, resterà in vigore fino al 6 aprile, dopo Pasqua. Kompatscher ha partecipato ieri mattina alla seduta della Conferenza Stato-Regioni, dedicata al Dpcm. Dpcm che contiene alcune novità. Tutte le scuole verranno chiuse nelle zone rosse. Inoltre i presidenti di regione avranno la facoltà di introdurre la didattica a distanza se, a livello locale, si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti o in presenza di situazioni di particolare gravità, come lo sviluppo di varianti.

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