L'EMERGENZA

Tennis, dopo Dimitrov anche Coric positivo al Covid: avevano giocato contro a Zara

Entrambi avevano partecipato all'Adria Tour. Positivi anche il coach di Dimitrov e il preparatore di Djokovic

MILANO. Dopo il bulgaro Grigor Dimitrov, anche Borna Coric ha rivelato su Twitter di essere positivo al Covid-19. "Salve a tutti, voglio informavi che sono stato testato positivo al Covid-19 - scrive il 23enne tennista croato, numero 33 del ranking Atp -. Voglio assicurarmi che tutti quelli che sono stati in contatto con me negli ultimi giorni facciano il test!. Sono davvero dispiaciuto per ogni danno che possa aver causato!. Sto bene e non ho alcun sintomo. Per favore, state al sicuro e in salute!. Tanto amore per tutti!". 

Coric aveva giocato proprio contro Dimitrov a Zara, in Croazia, all’Adria Tour, la cui finale di ieri tra Djokovic e Rublev è stata cancellata.

Sono risultati inoltre positivi Marko Paniki, uno degli allenatori di Djokovic, e Christian Groh, allenatore di Dimitrov. Il numero uno sulla lista Atp, il serbo Djokovic, ha deciso di rientrare immediatamente in Serbia dove, come ha riferito, vedrà se fare o meno il tampone.

Molti altri tennisti, come il croato Marin Cilic, e allenatori sono stati messi in autoisolamento domiciliare su ordine delle autorità epidemiologiche. Oggi farà il tampone anche il primo ministro croato, Andrej Plenkovic, che sabato si è recato a Zara per il torneo e ha incontrato Djokovic, oltre ai croati Cilic e Goran Ivanisevic. «L'incontro è durato due-tre minuti, non ci sono state strette di mano, né un contatto fisico diretto, ma il premier ha comunque deciso di fare il test», è stato riferito dal governo di Zagabria.

Il torneo regionale e benefico, ideato a Djokovic e diretto da Ivanisevic, era stato pensato anche per tornare sui campi da gioco dopo la lunga pausa imposta dalla quarantena. Dopo le prime due tappe, a Belgrado e a Zara, il torneo sarebbe dovuto continuare a Banja Luka, in Bosnia-Erzegovina, a inizio luglio, e a Sarajevo il 5 luglio per una esibizione di Djokovic. La stampa croata ha pubblicato oggi molte foto di Dimitrov in stretto contatto con centinaia di persone ed ha criticato gli organizzatori per non aver preso le misure di precauzione e di aver permesso raduni di massa. Si teme anche un impatto negativo sulla percezione all'estero della sicurezza sulla costa croata in vista della stagione turistica, con il grande risalto mediatico che il focolaio a Zara potrebbe avere.