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Il mistero della cisterna di Trento e quell’omicidio senza colpevole (prima parte)

È il 25 ottobre del 1967: in via Pietrastretta, sul fondo di una cisterna, viene trovato il cadavere di Oriana Zanchetta. Aveva solo 17 anni: fu assassinata da un maniaco rimasto per sempre nell’ombra. Ascolta la prima parte del podcast di Mario Cagol da «Il suono delle pagine»

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TRENTO. Sono le otto del mattino del 25 ottobre 1967 quando il corpo senza vita di Oriana Zanchetta, 17 anni appena, viene ritrovato sul fondo di una cisterna di via Pietrastretta, a Trento.

Era stata la mamma a denunciare la scomparsa non vedendola tornare dal lavoro la sera prima, ed era stata proprio la mamma a ritrovare in quella stretta viottola tra rovi e orti, alcuni oggetti personali della sua Oriana.

Prima un foulard, poi un fermacapelli, poi le scarpe proprio davanti ad una botola chiusa. E lì la speranza lascia spazio all’angoscia, poi all’orrore.

Oriana è stata brutalmente uccisa, vittima di un maniaco sessuale che non venne mai identificato.

Una vicenda che ancora oggi è ricordata dai trentini con la memoria lunga, una pagina indelebile di efferatezza raccontata da Luigi Sardi nel libro «Delitti e misteri in Trentino» edito da Curcu & Genovese e che adesso è diventato un podcast grazie all'intensa interpretazione di Mario Cagol ne «Il suono delle pagine».

In questa prima parte (le prossime due puntate verranno pubblicate sul nostro sito martedì 28 giugno e martedì 5 luglio) Mario Cagol passa in rassegna i momenti del ritrovamento del corpo e le prime indagini delle forze dell’ordine per cercare di dare un volto al misterioso maniaco.

Ma ecco il podcast di Mario Cagol.

















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