Con «Il suono delle pagine» i libri prendono vita grazie a Mario Cagol che interpreta con passione e intensità le pagine di "Soldati di sventura", il libro di Luca Fregona che racconta un altro Vietnam, quello della prima guerra d’Indocina, con tanti giovani italiani nella Legione straniera
Tra le vette dolomitiche, la cucina e il vino diventano espressione del territorio grazie al lavoro di chi ha saputo trasformare passione e tradizione in arte. Paolo Donei, chef stellato in Val di Fassa, porta avanti una filosofia culinaria che esalta le materie prime locali, creando piatti che raccontano la montagna attraverso sapori autentici e raffinati. A 1400 metri di altitudine, Urban Piccolruaz sfida i limiti della viticoltura alpina, coltivando la vite in un ambiente estremo per ottenere vini dal carattere unico. Due percorsi diversi, un unico obiettivo: valorizzare le Dolomiti attraverso il gusto e l’armonia tra cucina e natura.
Con «Il suono delle pagine» i libri prendono vita grazie a Mario Cagol che interpreta con passione e intensità le pagine di "Soldati di sventura", il libro di Luca Fregona che racconta un altro Vietnam, quello della prima guerra d’Indocina, con tanti giovani italiani nella Legione straniera.
Con «Il suono delle pagine» i libri prendono vita grazie a Mario Cagol che interpreta con passione e intensità le pagine di "Soldati di sventura", il libro di Luca Fregona che racconta un altro Vietnam, quello della prima guerra d’Indocina, con tanti giovani italiani nella Legione straniera.
Ci sono eventi sportivi che segnano indelebilmente la memoria collettiva. Dalla “mano di dio” di Maradona, ai mondiali di calcio nel 1986, alle schermaglie ciclistiche tra Coppi e Bartali al Tour de France del 1949, fino alle imprese olimpiche più recenti, ogni generazione conserva nel cuore un episodio memorabile. Nello sci, senza alcun dubbio, uno di questi avvenimenti leggendari è la finale di Coppa del Mondo del 1975, gara decisa all’ultima porta tra Gustav Thöni, punta di diamante della cosiddetta “valanga azzurra” e Ingemar Stenmark, astro nascente svedese dello sci mondiale.
Le zone di montagna sono sempre state uno degli indicatori più sensibili del cambiamento del clima e della salute del pianeta. L’aumento delle temperature e il consumo di risorse naturali sono molto più evidenti e tangibili. Sono inoltre molteplici i fattori che impattano sul paesaggio e l'economia delle comunità montane e che segneranno il destino delle prossime generazioni.
Riccardo Insam, consulente ambientale e guida escursionistica e Cesare Lasen, botanico e naturalista, ci spiegano come ascoltare i segnali che la natura ci invia e trovare soluzioni percorribili nei diversi contesti montani.
Le Dolomiti sono uno dei principali luoghi deputati agli sport invernali in Italia. Uno dei più praticati e seguiti è senz’altro l’hockey su ghiaccio. Si tratta del territorio nel quale hanno sede buona parte dei principali team che partecipano al campionato nazionale di hockey. Ci troviamo a Renon, sede di una delle prime e più conosciute squadre d’Italia, in compagnia di Adolf Insam, allenatore di molte squadre di successo compresa la nazionale italiana. Assieme a suo figlio Marco, attuale giocatore del Renon e al giovane Alan Lobis, assistiamo al dialogo di tre diverse generazioni che ci espongono la loro personale visione di questo sport.
I cosiddetti “Monti pallidi“, come a volte vengono definite le Dolomiti, sono da sempre generatori di miti e leggende. Un ambiente caratterizzato dall’imponente presenza della roccia dolomitica che sembra osservare dall’alto l’uomo nelle sue attività quotidiane è in effetti il luogo ideale per la creazione di storie soprannaturali tramandate oralmente. La nostra host Ulrike “Ulli” Innerkofler ci fa da guida all’interno del Parco naturale Fanes-Sennes-Braies, che, come sottolinea il filologo Paul Videsott, è strettamente connesso alle famose leggende di Fanes. L’esperta di miti Ulrike Kindl ci svela il misterioso meccanismo con il quale vengono tramandate oralmente queste leggende.