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BOLZANO. Sono 32 i nuovi esperti e le nuove esperte di mobilità sostenibile che hanno completato il corso di formazione 2026 organizzato da STA – Strutture Trasporto Alto Adige. Il percorso, articolato in cinque moduli, ha affrontato le principali sfide della mobilità del futuro, dalla pianificazione dei trasporti alle nuove tecnologie. L'obiettivo è rafforzare le competenze necessarie per sviluppare soluzioni più efficienti, integrate e sostenibili sul territorio provinciale.
Durante il corso, i partecipanti hanno seguito lezioni e attività pratiche con relatori locali e internazionali. Tra gli argomenti affrontati figurano la mobilità ciclistica, la pianificazione territoriale, la gestione degli spostamenti aziendali e comunali, i veicoli elettrici, i servizi di condivisione dei mezzi e la digitalizzazione. Spazio anche al coinvolgimento dei cittadini e alle nuove modalità di organizzazione del trasporto pubblico e privato.
Uno dei momenti centrali della formazione è stata la visita di studio nei Paesi Bassi, nelle città di Utrecht e Maastricht. Accompagnati dall'assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider, i partecipanti hanno osservato infrastrutture ciclabili innovative, sistemi di trasporto intermodale e modelli di pianificazione sostenibile. Conferenze, workshop e sopralluoghi hanno offerto l'occasione per confrontare queste esperienze con le esigenze dell'Alto Adige.
«Una buona mobilità non nasce da sola. Ci vogliono persone dotate di conoscenze, nuove idee e la volontà di fare la differenza», ha sottolineato Alfreider, che ha consegnato i diplomi ai 32 partecipanti. Secondo l'assessore, conoscere le esperienze realizzate fuori provincia è fondamentale per individuare soluzioni concrete capaci di rendere gli spostamenti quotidiani più semplici, meglio collegati e sostenibili.


