PHOTO
(ANSA) - BRUXELLES, 20 SET - Stefano Bonaccini, europarlamentare Pd, interviene con una nota chiedendo all'Ue di correggere l'Ets per tenere conto delle specificità della ceramica e al Governo di cominciare a usare i proventi Ets per sostenere transizione e competitività del settore. "Lunedì a Bologna apre Cersaie, la più importante vetrina internazionale della ceramica - afferma -. Un settore che rappresenta un'eccellenza riconosciuta in tutto il mondo, concentra in Emilia-Romagna circa il 90% della produzione nazionale e che, negli ultimi dieci anni, ha investito più di 4 miliardi di euro in innovazione, efficienza energetica e ammodernamento degli impianti". "Eppure oggi deve fare i conti con costi energetici tra i più alti al mondo, una concorrenza internazionale sempre più aggressiva e regole europee che non tengono abbastanza conto delle specificità di questo comparto industriale - aggiunge -.
La risposta al caro energia non è rallentare la transizione. Al contrario: dobbiamo decarbonizzare il più possibile, ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e investire nelle tecnologie del futuro".
"Il sistema Ets è uno degli strumenti europei per incentivare la riduzione delle emissioni, ma non deve penalizzare chi ha già investito per decarbonizzare al massimo i processi produttivi - prosegue Bonaccini -. La revisione di questo sistema, proposta dalla Commissione europea lo scorso luglio, introduce alcune flessibilità orizzontali, ma non riconosce le specificità di comparti come la ceramica, che hanno già compiuto sforzi enormi per ridurre il proprio impatto ambientale. Per questo, insieme alla collega Annalisa Corrado e alla delegazione del Pd stiamo lavorando in Parlamento Europeo ad un pacchetto di emendamenti che, senza arretrare sugli obiettivi di sostenibilità dell'Ets, tenga conto delle caratteristiche del processo ceramico, della disponibilità ancora limitata di tecnologie per la decarbonizzazione e dell'accesso ai combustibili alternativi".
"La transizione ecologica va affrontata con pragmatismo.
Deve accompagnare innovazione, investimenti e competitività, non favorire chi produce fuori dall'Europa con standard ambientali molto più bassi - segnala -. Perdere produzione e posti di lavoro qui, spostandoli altrove senza ridurre le emissioni globali, sarebbe una sconfitta per l'industria e per l'ambiente". "Contemporaneamente chiediamo al Governo italiano di cominciare ad utilizzare le risorse generate dall'Ets. Sono diversi miliardi di euro che dovrebbero servire: sostenere la transizione energetica, l'innovazione, la sostenibilità economica e ambientale delle nostre imprese".
(ANSA).


