(ANSA) - ROMA, 03 NOV - Le utility hanno realizzato nel 2025 investimenti per 9,9 miliardi di euro, a fronte degli 8,5 miliardi dell'anno precedente, destinando l'87% delle risorse ai territori. Un impegno destinato a proseguire nei prossimi anni: per il triennio 2026-2028 le imprese hanno programmato ulteriori 29,7 miliardi di euro di investimenti, destinati principalmente al rinnovo e al potenziamento delle infrastrutture, alla transizione energetica, all'economia circolare e alla digitalizzazione dei servizi. Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto di Sostenibilità 2026, "Il valore delle utilities per la transizione del Paese", elaborato da Fondazione Utilitatis per Utilitalia su un campione di oltre 115 imprese associate e presentato oggi a Rimini ad Ecomondo.
Gli investimenti realizzati nel 2025 confermano il ruolo delle utility nella trasformazione industriale e infrastrutturale del Paese: oltre 3,4 miliardi di euro sono destinati a tre direttrici fondamentali della transizione: 1,6 miliardi alla decarbonizzazione, rispetto agli 1,3 miliardi del 2024; 1 miliardo all'economia circolare, in linea con il 2024; e 822 milioni alla digitalizzazione, in crescita rispetto ai 780 milioni dell'anno precedente.
"La realizzazione di questi programmi - spiega il presidente di Utilitalia, Luca Dal Fabbro - richiede stabilità regolatoria, procedure autorizzative adeguate e un coordinamento tra imprese, istituzioni e territori. Gli investimenti realizzati e programmati per i prossimi anni dalle utility, dimostrano quanto il settore sia strategico per la transizione ecologica e digitale e per la competitività del Paese. Si tratta di un impegno industriale concreto per modernizzare le infrastrutture, rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e migliorare i servizi ai cittadini". (ANSA).