(v. 'Spreco alimentare a casa vale 6,6 miliardi...' delle 9:00) (ANSA) - ROMA, 29 SET - La rivoluzione digitale sta trasformando il modo in cui si gestisce il cibo, mostrando un'Italia divisa a due velocità tra sostenibilità e consumismo.
Da un lato, l'Intelligenza Artificiale si rivela un prezioso alleato nella riduzione degli sprechi alimentari; dall'altro, le tendenze diffuse dai social media e dagli influencer spingono verso acquisti superflui e comportamenti poco sostenibili. A dieci anni dalla Legge Gadda e con la scadenza dell'Agenda 2030 ormai vicina, il report di Waste Watcher International fotografa le profonde contraddizioni di una digitalizzazione che, se non guidata con consapevolezza, rischia di compromettere gli obiettivi di tutela ambientale.
L'IA si è imposta come un nuovo tutor antispreco per oltre il 57% degli italiani. Il 51% la consulta per ricette con gli avanzi, e tra i giovanissimi della Gen Z, 7 sfiora il 72% chi la interpella persino per valutare se un cibo scaduto sia ancora commestibile. Un'abitudine diffusa che suscita l'allarme degli esperti: come ricorda Andrea Segrè, un algoritmo non può verificare la reale onservazione degli alimenti o la tenuta della catena del freddo, esponendo le persone a rischi sanitari.
Da qui la scelta di offrire gratuitamente i dati dell'app Sprecometro per addestrare modelli IA più sicuri. Sul versante opposto, l'estetica effimera di Instagram e TikTok introduce dinamiche di consumo che non remano in direzione della sostenibilità, spingendo oltre 1 italiano su 4, con picchi del 27% tra Gen Z e Millennials, ad acquistare cibo bizzarro o dal packaging d'impatto al solo fine di fotografarlo e pubblicarlo online. Il risultato è che l'alimento, ridotto a mero accessorio visivo "usa e getta", viene assaggiato appena, lasciato scadere e abbandonato direttamente nel bidello dell'umido. Una tendenza in forma occasionale per il 25% degli intervistati e solo nel 2% dei casi con frequenza costante, ma assume i contorni di una precisa faglia generazionale, coinvolgendo il 37% dei giovani della Gen Z e il 36% dei Millennials, a fronte di una percentuale più contenuta tra la Gen X (26%) e dei Boomer (18%). (ANSA).
Effetto digital sul cibo, IA batte lo spreco a tavola ma i social lo spingono
29 settembre 2026 • 07:19

