(ANSA) - MILANO, 26 AGO - Il ghiacciaio dei Forni, il secondo più grande d'Italia, sta lentamente morendo per mano di crisi climatica ed eventi meteo estremi. E' l'allarme lanciato dalla Carovana dei ghiacciai di Legambiente, salita in quota con gli esperti del Servizio Glaciologico Lombardo, dell'Università Statale di Milano e del Parco Nazionale dello Stelvio.
Dall'inizio del secolo ad oggi - afferma Legambiente - il ghiacciaio è arretrato di 3 km e nelle giornate più calde arriva a perdere 10 cm di spessore in un giorno. Preoccupa il ritmo della fusione, ma anche il suo annerimento, così come l'aumento della copertura detritica e la disgregazione della fronte. In particolare, dal 2014 al 2022, stando ai dati dell'Università di Milano, il fronte del ghiacciaio si è ritirato di oltre 400 metri mentre la perdita di spessore è stata di 70 metri in alcuni punti, pari all'altezza di un palazzo di venti piani.
Emblema della sua sofferenza, la lingua inferiore tagliata dalle rocce che fino a qualche anno fa erano coperte dal ghiaccio.
A pesare sullo stato di salute del ghiacciaio non sono solo le alte temperature, ma anche gli eventi meteo estremi, a partire dalle piogge intense e torrenziali sempre più frequenti anche sopra i 3000 metri di quota. (ANSA).