BOLZANO. Non si placano le polemiche dopo l'abbattimento del lupo disposto dalla Provincia di Bolzano in val Badia. A intervenire sono Oipa e Lav, che criticano la decisione assunta dall'amministrazione provinciale e chiedono un maggiore ricorso a misure preventive per tutelare gli allevamenti.

L'Oipa esprime una "ferma condanna" per quanto accaduto a Marebbe, dove un lupo è stato abbattuto con un provvedimento firmato dal presidente della Provincia Arno Kompatscher. Secondo quanto comunicato dalla Provincia, l'animale sarebbe stato responsabile di alcune predazioni ai danni di capre e pecore.L'associazione sottolinea però di non conoscere le modalità con cui gli animali erano custoditi durante la notte, evidenziando che esistono sistemi di prevenzione scientificamente riconosciuti, come il ricovero notturno del bestiame, l'utilizzo di recinzioni elettrificate e la presenza di cani da guardiania.

«Ci sono diversi modi scientificamente riconosciuti per prevenire gli attacchi dei lupi agli animali allevati. In questo caso, molto probabilmente non sono state adottate tutte le precauzioni necessarie. La colpa non è mai degli animali, che seguono il proprio istinto, ma di comportamenti umani non adeguati», afferma Alessandro Piacenza, responsabile tutela fauna selvatica di Oipa Italia.

Anche la Lav contesta la scelta della Provincia, sostenendo che, per il terzo anno consecutivo, sia stata privilegiata l'uccisione dell'animale anziché investire negli strumenti di prevenzione ritenuti più efficaci contro le predazioni. L'associazione critica inoltre la rapidità con cui il provvedimento sarebbe stato adottato ed eseguito nel fine settimana, ritenendo che ciò abbia impedito alle associazioni ambientaliste e animaliste di verificarne la legittimità e di ricorrere tempestivamente alla magistratura.