BOLZANO. In Alto Adige la falciatura dei prati non rappresenta più una condanna a morte per i piccoli cerbiatti nascosti tra l’erba. Grazie all’impegno coordinato di cacciatori, cacciatrici, agricoltori e agricoltrici, nel 2024 sono stati salvati oltre 1.580 cuccioli di cervo, localizzati prima dello sfalcio in 100 riserve di caccia del territorio.

Le operazioni sono state rese possibili da circa 7.400 ore di lavoro volontario, promosse dall’Associazione Cacciatori Alto Adige attraverso l'iniziativa Kitzrettung – rete fondata per contrastare le morti accidentali dei piccoli durante la fienagione. Il progetto si avvale della stretta collaborazione con i proprietari dei terreni e da quest’anno ha ottenuto anche il patrocinio ufficiale della Giunta provinciale, che lo ha approvato nella seduta del 15 luglio.

La rete sarà presentata pubblicamente lunedì 4 agosto alle ore 11 nella sala stampa di Palazzo Widmann a Bolzano. All’incontro interverranno l’assessore provinciale all’Agricoltura Luis Walcher, il presidente dell’Associazione Cacciatori Günther Rabensteiner, il presidente dell’Ordine dei veterinari Franz Hintner, il presidente dell’Unione Agricoltori Daniel Gasser, il direttore della Federazione Ambientalisti Hanspeter Staffler, il direttore dell’Associazione Cacciatori Benedikt Terzer e il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Stefan Pan.

L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra mondo rurale, venatorio e ambientale, con l’obiettivo comune di proteggere la biodiversità e prevenire sofferenze inutili agli animali selvatici.