(ANSA) - ROMA, 28 LUG - Plastic Free Onlus compie sette anni e rafforza la propria struttura per consolidare la presenza sul territorio nazionale, ampliare il dialogo con istituzioni e imprese e accrescere il proprio ruolo internazionale nel contrasto all'inquinamento da plastica.
L'organizzazione di volontariato - spiega una nota - è nata il 29 luglio 2019 a Termoli, dopo che il fondatore Luca De Gaetano vide una spiaggia ricoperta dalla plastica e dai rifiuti trasportati da una mareggiata. Da quell'esperienza è nata una rete che oggi coinvolge oltre 260mila volontari ed è presente in più di 40 Paesi.
Il percorso, iniziato con le pulizie ambientali, si è progressivamente esteso alle scuole, alle amministrazioni pubbliche, alle imprese, alle università e ai tavoli internazionali sull'inquinamento da plastica. Plastic Free sostiene inoltre, con l'Università San Raffaele di Roma e l'Irccs San Raffaele Roma, una ricerca sugli effetti delle nano e microplastiche sul cervello.
In sette anni l'associazione ha organizzato 10.818 appuntamenti di pulizia ambientale, rimuovendo 5.254.156 chilogrammi di plastica e rifiuti. Ha sottoscritto 574 protocolli d'intesa con i Comuni e nel 2026 ha premiato 141 amministrazioni per il loro impegno ambientale.
Sono stati inoltre sensibilizzati 388.955 studenti attraverso 4.941 appuntamenti nelle scuole, mentre 303 tartarughe marine sono state salvate e 10.590 piccoli sono stati accompagnati alla nascita.
La nuova visione dell'associazione segna il passaggio dei referenti e volontari "da sensibilizzatori ad attivatori", con l'obiettivo di coinvolgere cittadini, scuole, imprese e istituzioni in azioni concrete.
"Non vogliamo limitarci a informare, ma mettere le persone nelle condizioni di agire e generare cambiamenti concreti", afferma De Gaetano. Per sostenere questa evoluzione nasce un Executive Board che affiancherà il Direttivo presidiato da Luca De Gaetano e dalla vicepresidente Rosapia Reale. Ne fanno parte Margherita Maiani, Silvia Pettinicchio, Christian De Leonardis, Vito Del Priore e Alberto Fio. (ANSA).