(ANSA) - ROMA, 27 GIU - Per due giorni (29 e 30 giugno) Trieste diventerà il punto di riferimento della conservazione marina nel Mediterraneo ospitando lo Spami Day 2026, l'incontro annuale della rete delle Aree Specialmente Protette di Importanza Mediterranea ), promosso dal Centro di Attività Regionale per le Aree Specialmente Protette del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP/MAP) e organizzato in collaborazione con l'Area Marina Protetta di Miramare.
L'evento - che porterà nel capoluogo giuliano rappresentanti dello SPA/RAC, del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, di Ispra, gestori di aree marine protette provenienti da tutto il bacino mediterraneo, oltre a scienziati, ricercatori ed esperti impegnati nella tutela del mare e della biodiversità - metterà in luce il ruolo essenziale della rete Spami nella conservazione del patrimonio naturale marino e costiero del Mediterraneo e nel rafforzamento della cooperazione regionale. Nel corso delle due giornate, i partecipanti si confronteranno sulle principali sfide che interessano la conservazione degli ecosistemi marini e costieri mediterranei, condividendo esperienze e risultati maturati all'interno della rete Aspim.
Saranno presentate alcune delle migliori pratiche di gestione, conservazione e restauro di habitat e specie sviluppate nelle aree protette del Mediterraneo, dalla Tunisia al Libano, dalla Francia all'Italia, offrendo una panoramica concreta delle azioni che stanno contribuendo a proteggere uno degli hotspot mondiali di biodiversità.
. Attualmente la rete delle Aspim comprende 39 siti che coprono complessivamente il 5,5% della superficie del Mar Mediterraneo, oltre la metà dell'intera area oggi protetta attraverso aree marine protette ufficialmente designate nella regione.
Riconosciute nell'ambito della Convenzione di Barcellona per il loro eccezionale valore ecologico e per l'eccellenza della loro gestione, le Aspim costituiscono i siti di riferimento della conservazione marina e costiera mediterranea. (ANSA).