ALDINO. Dall’Alto Adige alla Luna e a Marte. La gola del Bletterbach torna a trasformarsi in una palestra per astronauti grazie al programma PANGAEA dell’Agenzia spaziale europea. Nell’ambito della settimana di formazione organizzata ad Aldino, il presidente del Geoparc Peter Daldos e la direttrice Hannah Pomella hanno incontrato il team internazionale e gli astronauti Jasmin Moghbeli della Nasa, Kimiya Yui della Jaxa e Pablo Álvarez Fernández dell’Esa.

Per Moghbeli e Yui lo spazio è già una realtà. L’astronauta della Nasa ha trascorso circa sei mesi e mezzo sulla Stazione spaziale internazionale nel 2023-2024, mentre il giapponese Yui ha partecipato a due missioni sulla Iss, la prima nel 2015 e la seconda nel 2025-2026. Álvarez Fernández, selezionato nella classe Esa del 2022, ha invece completato la formazione ed è in attesa della sua prima missione.

Il programma PANGAEA, acronimo di Planetary ANalogue Geological and Astrobiological Exercise for Astronauts, insegna agli astronauti a lavorare come geologi sul campo. Tra gli obiettivi ci sono la capacità di osservare, documentare e campionare le rocce, individuare possibili tracce di vita o dell'antica presenza di acqua e riconoscere differenti tipologie di meteoriti. Competenze considerate importanti in vista delle future esplorazioni planetarie.

Il Bletterbach, nelle Dolomiti Patrimonio Unesco, è da anni uno dei siti utilizzati per questo addestramento. Le successioni di arenaria visibili nella gola presentano infatti somiglianze con alcune formazioni rocciose osservate sulla superficie di Marte. Un legame raccontato anche dalla mostra fotografica “A Travel from Bletterbach to Mars”, allestita al Centro visitatori di Aldino, che mette fianco a fianco immagini del pianeta rosso e degli strati geologici altoatesini.