Bolzano. Stelio Sascor compie 92 anni il 10 febbraio 2021. Il 10 febbraio, per uno strano gioco del destino, è anche “Il Giorno del Ricordo”: la data istituita dal governo italiano nel 2004 per preservare la memoria dell’esodo dei giuliano dalmati dalle terre di Istria e Dalmazia. Stelio Sascor, nel settembre del 1943, a soli 13 anni, fu costretto a lasciare Zara con la mamma, i fratelli e la sorella. Arrivò in Alto Adige con i treni degli esuli e il cuore strappato. Negli anni sessanta riuscì a recuperare i negativi delle foto di famiglia scattate prima della fuga. Pubblichiamo con gratitudine e grande emozione la sua lettera, che racconta il dramma dell’emigrazione forzata, dell’innocenza perduta e della guerra.

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Mi chiamo Sascor Stelio, sono profugo da Zara, ove sono nato da genitori dalmati e dove vissi fino all’età di 13 anni; mio padre è nato a Ragusa in Dalmazia e mia madre a Curzola. Ho passato la mia fanciullezza, della quale serbo un dolcissimo ricordo pieno di gioia e serenità, nella mia Zara, città veneziana ove era tutto bello, il mare, la natura e la gente. Erano gli anni trenta, anni di pace e serenità. Mi ricordo quando da bambino andavo con i miei genitori a camminare verso le colline che circondano la città, specialmente in primavera, quando i miei occhi si riempivano di gioia nel vedere i mandorli in fiore o quando d’estate si andava in barca a Puntamica a fare i bagni.