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1) esprimere liberamente le preferenze, fatto che non è poi così scontato poiché alle prossime elezioni politiche, con il nuovo sistema elettorale, i capolista saranno eletti ugualmente (se il partito otterrà voti sufficienti) in maniera indipendente dal voto dei cittadini
2) far vincere i cittadini invece dei partiti che hanno inserito in lista persone imbarazzanti come il candidato – è notizia di ieri – che su internet difende il diritto a bestemmiare e confonde le discoteche con le istituzioni
3) votare i nostri rappresentanti in circoscrizione (dove sicuramente ognuno di noi conosce qualcuno dei candidati) che per la prima volta dopo tanto tempo si mettono a disposizione gratis visto che sono stati aboliti i gettoni di presenza. Non che prima diventassero ricchi, ma almeno nessuno potrà più dire che lo fanno per soldi
4) farsi amministrare da qualcuno scelto da noi è sempre meglio che farsi amministrare da qualcuno scelto dagli altri
5) portare i bambini al seggio elettorale per spiegare loro i meccanismi del voto e della rappresentanza, nella speranza che possano partecipare (loro) a tante appassionanti e costruttive sfide elettorali
Avete altri buoni motivi? Scriveteli qua sotto. Per me questi sono sufficienti e quindi vado. Anche per rimandare (anche questa volta) il triste giorno della rinuncia alla partecipazione (sesto motivo).
Vado a votare. Chi l'avrebbe mai detto? Fallo anche tu.



