Il racconto

Trento, Eugenio Gallizioli dopo il sequestro in casa: "Uno mi teneva fermo, hanno aperto la cassaforte dopo 4 ore"

Le parole dell'imprenditore tessile, sequestrato nella sua abitazione di via Falzolgher da una banda di malviventi: "Due di loro sono andati via tre quarti d'ora e sono tornati con una fiamma ossidrica" (foto di Daniele Panato)

IL COLPO Prigioniero per ore e rapinato

 



TRENTO. "Uno mi ha tenuto fermo", racconta. "Due di loro ne sono anche andati e tre quarti d'ora dopo sono tornati con la fiamma ossidrica per aprire la cassaforte: ci sono riusciti dopo 4 ore, attorno alle 6 e mezzo". Così Eugenio Gallizioli racconta la rapina subita nella notte tra il 7 e l’8 ottobre in via Falzolgher, nel cuore del capoluogo. "Non erano italiani, ma sapevano bene la nostra lingua: parlavano poco, soprattutto a gesti".

Il noto imprenditore del settore tessile, è stato sorpreso da almeno quattro malviventi che, armati e incappucciati, lo hanno costretto ad aprire la cassaforte di casa.

Dopo averlo legato a una sedia, la banda ha rovistato in ogni stanza, cercando altri oggetti preziosi. Terminato il colpo, i malviventi sono fuggiti utilizzando un’auto aziendale di proprietà della vittima.

l bottino ammonterebbe a decine di migliaia di euro tra contanti, gioielli e beni di lusso.

 













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