A22, l'attacco del Codacons: “Stop alla proroga e gara subito, Bruxelles è chiara”
Il Codacons rinnova l’istanza al Mit contro la sospensione della gara per la concessione. L’associazione richiama la dura presa di posizione della Commissione europea su prelazione e project financing. Nel mirino la proroga a Autobrennero, con il rischio di un danno per la collettività
BOLZANO. La gestione dell’A22 in proroga “da oltre dieci anni” è una situazione “ormai intollerabile e priva di giustificazione normativa”. A denunciarlo è il Codacons, che ha notificato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il rinnovo dell’istanza di annullamento in autotutela, chiedendo di revocare il decreto del 27 giugno 2025 che ha sospeso la gara pubblica per l’affidamento della concessione, prorogando di fatto la gestione in favore della Società Autostrada del Brennero S.p.A., la cui concessione è scaduta dal 2014.
Il nuovo atto, spiega una nota, si fonda sulla mancata risposta del Mit alla prima istanza del 15 settembre e sulla lettera di messa in mora complementare dell’8 ottobre 2025 con la quale la Commissione europea ha censurato in modo netto l’istituto della prelazione e la procedura di project financing utilizzati per l’indizione del bando.
Nella sua lettera, sottolinea il Codacons, Bruxelles ha definito la prelazione un meccanismo che “riduce la gara a un vuoto adempimento burocratico”, disincentiva la partecipazione di altri operatori e attribuisce al promotore “vantaggi competitivi decisivi”, in violazione dei principi europei di parità, trasparenza e concorrenza.
Per l’associazione, questa presa di posizione rende “del tutto ingiustificata” la sospensione disposta dal Mit, fondata sull’attesa della decisione della Corte di giustizia Ue sulla legittimità del diritto di prelazione nelle concessioni autostradali. “La Commissione si è già espressa due volte in modo inequivocabile: non esiste alcuna necessità di attendere la Corte”, sostiene il Codacons, evidenziando che, a causa delle proroghe e della sospensione della gara, Autobrennero continua a incassare “utili milionari”.
Con il rinnovo dell’istanza, il Codacons chiede al ministero di revocare la sospensione della gara, ritenuta misura contraria al diritto europeo e fonte di un vantaggio indebito per il concessionario uscente, oltre che potenzialmente produttiva di danno erariale per la collettività, e di ripristinare immediatamente il confronto concorrenziale.