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BOLZANO. Ufficialmente non è stata iscritta alcuna ipotesi di reato nel fascicolo della morte di Aaron Engl, ma gli inquirenti continuano a indagare come se fosse un omicidio. L'incidente non si può ancora escludere al 100%. Tutti gli indizi però portano a pensare che all'alba di domenica 18 agosto, a 1.600 metri di altitudine, poco lontano dal maso Raffalt, sia stato consumato un delitto: da parte di chi, è presto per dirlo.
Il suv da lavoro del giovane è nelle mani del Ris di Parma che sta eseguendo le analisi per trovare eventuali tracce ematiche di una seconda persona che sarebbe salita in macchina con Aaron.
Nel paese - appena 1800 anime - non si parla d'altro che di Aaron. Sentiti dai carabinieri, diversi residenti avrebbero segnalato, oltre alla Mitsubishi Pajero di Aaron, anche la presenza di una seconda auto che lo avrebbe seguito lungo il sentiero verso il luogo della morte.
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