Bolzano. Obmann da dieci anni, Philipp Achammer getta la spugna. Tra i più longevi in quella carica, dietro soltanto a Silvius Magnago e Siegfried Brugger ed appena riconfermato assessore provinciale nella terza giunta guidata da Arno Kompatscher. Ieri la comunicazione ufficiale ai vertici Svp e con una lettera inviata anche a tutti i dirigenti a livello locale. «Sono convinto che sia arrivato il momento giusto per una ripartenza», afferma il 38enne nella missiva.

Cosa serve a questa Svp, dopo il risultato elettorale negativo del 22 ottobre scorso?

Sono indispensabili un dibattito sui contenuti e una riforma della struttura e della comunicazione della Svp, per presentarci agli elettori come partito compatto e incisivo.

È un bene che la Stella alpina resti un partito di raccolta?

Credo sia importante che la Svp resti indipendente, che non si faccia dividere in diverse correnti e che agisca esclusivamente per il bene dell'Alto Adige.

Già pronta la data del congresso per eleggere il suo successore?

Il congresso straordinario, annunciato per questa primavera, vista la vicinanza delle elezioni europee potrebbe anche slittare in autunno. Comunque entro l'anno.

C'è già un suo successore?

Nessuno si è fatto avanti ufficialmente. Per questo anche i dirigenti del partito nei comprensori hanno chiesto tempo prima di decidere la data dell'assemblea.

Ai tempi di Magnago, l'Obmann era anche presidente della giunta provinciale. Si potrebbe ipotizzare pure per Kompatscher?

Sono sempre stato favorevole all'unione delle due cariche, di governatore e segretario di partito. È inevitabile una dialettica tra Svp e Provincia e questa in passato non sempre ha fatto bene al partito e nemmeno al governatore. Unendo queste due funzioni il problema non ci sarebbe, ma spetta unicamente al presidente della Provincia decidere se dare la sua disponibilità o meno.

Quale è il profilo ideale del candidato-Obmann?

Serve una persona che unisca le anime Svp, perché il concetto di partito di raccolta è ancora molto attuale. Da parte mia assicuro che sosterrò il processo di rinnovamento della Stella alpina, anche se mi concentrerò sul ruolo di assessore provinciale.

La sua non ricandidatura è legata soltanto al risultato delle elezioni del 22 ottobre scorso, oppure anche ai vari problemi che hanno caratterizzato la Svp negli ultimi anni?

Sono stato criticato a volte da alcune parti della Svp, ma in queste vicende delicate se ci fosse stato un altro Obmann non so se il partito esisterebbe ancora. Alla fine sono soprattutto i risultati della ultime provinciali ad aver portato a questa mia decisione.

E basta? In fondo avrebbe potuto restare in sella per statuto ancora per anni.

Nella mia scelta anche la sensazione che adesso sia il momento giusto per un cambiamento anche nelle persone.

Andiamo a tematiche più contingenti. Nella direzione di oggi (ieri, ndr) avete deciso sulla squadra Svp in giunta regionale?

Innanzitutto non vogliamo una giunta regionale più ampia di quella con 6 componenti. Ultimamente, da Trento sono giunte voci di un eventuale allargamento della giunta regionale, ma noi siamo contrari. Con le poche competenze che ha la Regione, 6 assessori sono sufficienti.

Il problema è che con i 6 componenti di cui si discute attualmente - 3 da Bolzano e 3 da Trento - non è prevista neppure una donna?

Cinque anni fa abbiamo risolto noi il problema indicando un'assessora, questa volta sia Trento a trovare la soluzione.

Quando deciderete la squadra Svp in Regione, stante che Arno Kompatscher è d'obbligo, Franz Locher è stato indicato dal gruppo consiliare ed il terzo altoatesino sarà Angelo Gennaccaro della Civica?

Il voto in consiglio regionale è previsto per il 14 febbraio, mentre il direttivo allargato della Stella alpina deciderà lunedì prossimo 12 febbraio.

E per la scelta dei componenti della Commissioni paritetiche targati Svp?

Il 21 febbraio si voterà in consiglio provinciale, con i due membri delle Paritetiche di nomina del consesso. Più avanti quelli di nomina del consiglio regionale. Come Svp abbiamo due posti ed attualmente ci sono 3 candidati: Meinhard Durnwalder, Dieter Steger e Manfred Schullian. Nostro interesse è quello di trovare un accordo tra i tre senza dover votare nel partito. Se questo non fosse possibile si andrà al voto nel direttivo allargato.

Resterà alla guida del partito fino al congresso?

Sì, perché non mi sono dimesso, ma ho solo espresso la mia decisione di non ricandidarmi.

Le situazioni vissute in consiglio provinciale sulle nomine per la presidenza dell'aula la settimana scorsa si ripeteranno? Ovvero sgambetti, franchi tiratori e goffi tentativi di rendere palese un voto segreto?

Questo non dovrà più succedere. Oggi (ieri, ndr) siamo tutti di questa opinione in direzione. Certo si è trattato di situazioni imbarazzanti, perché nel gruppo consiliare si dice una cosa e poi nel voto segreto se ne fa un'altra.

Cosa le è rimasto dentro della vita da Obmann Svp?

Gli incontri fatti in tutta la provincia, anche nelle zone più sperdute, con i nostri iscritti.