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BOLZANO. L'acqua nel bacino dell'Adige è sempre più scarsa. Per questo l'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici nelle Alpi orientali ha innalzato il livello di severità idrica da basso a medio, invitando istituzioni e cittadini ad adottare comportamenti improntati al risparmio.
A pesare sono le temperature elevate, le precipitazioni insufficienti e il completo esaurimento delle riserve di neve, mentre il fabbisogno idrico dell'intero bacino resta molto elevato. La decisione riguarda le Province autonome di Bolzano e Trento e la Regione Veneto, chiamate ad attuare misure per limitare i consumi.
Particolarmente delicata è la situazione lungo il corso inferiore dell'Adige, dove è necessario mantenere una portata di almeno 80 metri cubi al secondo nella sezione di Boara Pisani, a valle di Rovigo. Un valore indispensabile per impedire la risalita del cuneo salino dal mare Adriatico, che potrebbe compromettere i pozzi utilizzati per l'approvvigionamento di acqua potabile.
Negli ultimi giorni, soprattutto nei fine settimana, la portata del fiume è scesa più volte sotto questa soglia. Nemmeno i temporali di martedì sera hanno prodotto miglioramenti significativi: secondo i tecnici sarebbero necessarie precipitazioni abbondanti e prolungate, accompagnate da un deciso calo delle temperature.
Domani, giovedì 16 luglio, il Comitato di emergenza idrica della Provincia si riunirà per valutare le azioni da mettere in campo. Nel frattempo l'Agenzia per l'ambiente rinnova l'appello ai cittadini affinché utilizzino l'acqua in modo consapevole e parsimonioso.


