BOLZANO. Martedì 13 ottobre, poco dopo le 10 del mattino, suoneranno contemporaneamente tutte le 570 sirene della Protezione civile dell'Alto Adige. Nessuna emergenza reale, ma una prova d'allarme programmata su tutto il territorio provinciale, presumibilmente alle 10.10, per verificare il funzionamento del sistema e permettere alla popolazione di riconoscere il segnale. L'iniziativa si svolge in occasione della Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri naturali.

«La prova d'allarme annuale consente alla popolazione di familiarizzare con il segnale di protezione civile e ci aiuta allo stesso tempo a individuare tempestivamente eventuali anomalie tecniche», spiega Klaus Unterweger, direttore dell'Agenzia per la Protezione civile. «Chi conosce il segnale e sa come comportarsi in caso di emergenza è in grado di reagire rapidamente e nel modo corretto». La verifica rappresenta quindi un appuntamento importante sia per il controllo degli impianti sia per la preparazione dei cittadini.

La prevenzione sarà al centro anche delle iniziative organizzate nelle prossime settimane. Dal 15 al 18 ottobre, l'Agenzia parteciperà a Roma alla manifestazione «Percorsi di Protezione Civile», con uno stand informativo a Villa Borghese. Sabato 24 ottobre, invece, a Merano, nei pressi del Kurhaus, si terrà una giornata dedicata al rischio di alluvioni nell'ambito del progetto nazionale «Io non rischio». Saranno illustrate le zone di pericolo, le opere di protezione idraulica e le corrette modalità di comportamento in caso di piena.

Dal 25 al 27 ottobre, la Protezione civile altoatesina sarà inoltre presente al Festival delle Regioni e delle Province autonome di Firenze, dove presenterà gli strumenti di pianificazione delle emergenze e le misure per tutelare il patrimonio culturale. Nei giorni scorsi Unterweger ha partecipato anche a un incontro a Gemona del Friuli, insieme alle organizzazioni di soccorso altoatesine, in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli. Un confronto dedicato all'importanza delle esercitazioni, del coordinamento e della collaborazione tra i servizi di emergenza.