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BOLZANO. «Il reparto di Neurologia del San Maurizio e la Riabilitazione bolzanina e provinciale (ricordiamo che quella meranese è stata già smantellata), sono in forte sofferenza da anni. Sembra che in alcuni settori la capacità di spesa dell'Azienda sanitaria sia infinita ma che per altri non ci siano mai denari a sufficienza».Sandro Repetto, consigliere provinciale Pd, in una lunga interrogazione chiede all'assessore alla sanità, Hubert Messner, spiegazioni.
Elio Dellantonio già primario e referente sanità del partito, parla di problemi antichi che non trovano soluzione perchè manca la volontà. «A rimetterci - spiegano entrambi - è il cittadino-paziente». Messner non nega le criticità: «Siamo impegnati in una importante riorganizzazione ma ci manca personale. Medici e infermieri». Neurologia - che vanta una Stroke Unit per la cura dell'ictus d'eccezione - è in difficoltà da tempo.A giugno 2024 si era dimesso l'ex primario Francesco Teatini ufficialmente per "motivi personali", ufficiosamente perchè rimasto solo a risolvere i problemi. Nei mesi, all'interno del gruppo, si sono accumulate tensioni di difficile gestione che il nuovo primario, Giosuè Gulli, nominato lo scorso novembre è chiamato a sciogliere.
Il suo un compito non facile. «Vogliamo capire - dicono Repetto e Dellantonio - quali siano le cause strutturali che provocano le gravi disfunzionalità in Neurologia e Riabilitazione». Messner risponde che le attuali questioni sono conosciute dalla direzione generale dell'Asl. «Le cause profonde di problematiche organizzative e gestionali note - racconta - sono riconducibili alla insufficiente disponibilità di medici ed infermieri. Ci mancano e non riusciamo ad offrire una copertura ottimale di tutte le attività previste nei diversi ambiti ed ambulatori specialistici. Occorre rimodulare i carichi di lavoro. Se è vero che Neurologia ha un numero di posti letto contenuto per le già note difficoltà a reperire infermieri è anche vero che sono previsti lavori di ristrutturazione ed è previsto uno spostamento».
Problemi anche per quanto riguarda il regolare funzionamento degli ambulatori specialistici. «Negli ultimi mesi è stata riorganizzata l'offerta di prestazioni e la programmazione delle attività per carenza di medici. Al nuovo primario - dice Messner - spetta un lavoro importante». Problemi - come detto - anche a Riabilitazione.«Il Dipartimento di Riabilitazione - dice Dellantonio - che comprende tutti i reparti di riabilitazione della provincia e dispone, come ci fa sapere lo stesso assessore, di un organico di circa 480 persone tra medici, fisioterapisti, terapisti occupazionali, infermieri, infermieri ausiliari, personale amministrativo, ci sembra essere in assoluto alto mare».«Dopo il Covid siamo riusciti a ripristinare gradualmente l'offerta di prestazioni sul territorio e riattivare la funzionalità di ambiti di degenza - dice Messner - ma la completa riapertura dei letti è collegata al reperimento di infermieri. Senza di loro non riusciamo a coprire i turni».
Sempre l'assessore fa sapere che «l'offerta di prestazioni e l'organizzazione delle cure riabilitative è oggetto di revisione e rimodulazione». «Non sono queste le risposte da dare ai pazienti - chiudono Dellantonio e Repetto - tra il resto in una terra dove la popolazione invecchia sempre più che ha sempre più bisogno di Riabilitazione».


