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BOLZANO. Ex Inpdap di via Pacinotti 3, fra la Selectra e Poltronesofà: lavori di riadattamento degli ex uffici durati due mesi e ora terminati; oggi e domani si arreda con letti, tavoli e panche tipo Oktoberfest; da venerdì si apre.
È il nuovo centro per l'emergenza freddo, in grado di ospitare duecento senza fissa dimora, in camere da sei, otto o dieci posti l'una, dotate di letti a castello, bagni e docce comuni. L'edificio, risanato dalla Provincia sostenendo una spesa di 500 mila euro, verrà gestito dalla Croce Rossa per conto di Assb, che in un anno e mezzo, ossia in due inverni, spenderà qui 1,4 milioni di euro. Al termine dell'inverno, però, forse non si chiuderà: si sta infatti valutando l'ipotesi di alloggiarvi tutto l'anno quella settantina di senza tetto che lavorano, il 30 per cento del totale. Il tutto, ovviamente, facendoli compartecipare alle spese.
La ristrutturazione
La struttura - come spiegato ieri dall'assessore provinciale Christian Bianchi, durante una visita organizzata per illustrare i lavori eseguiti - sarebbe dovuta essere ristrutturata dal Comune, ma poi, a fine ottobre, la palla è passata alla Provincia e in soli due mesi il cantiere è stato terminato. Si sono realizzate scale di emergenza esterne, sistema anti-incendio a norma, soprattutto, sulla scorta dell'esperienza accumulata dalla Croce Rossa nel corso degli ultimi anni, si è adattata la struttura preesistente in modo da venire incontro alle reali esigenze, di chi frequenterà l'edificio ma anche di chi lo dovrà gestire, limitando al massimo le possibili criticità.
Si è insomma ricorsi a una progettazione congiunta, fra tecnici e operatori sociali e sanitari.
Gli interventi in dettaglio
Intanto, niente giga camerate come all'ex Alimarket, dove ovviamente le condizioni sono tutto tranne che ideali. Qui le camere, a seconda delle dimensioni degli ex uffici, sono state riadattate per poter ospitare dai sei ai dieci ospiti, che in linea di massima saranno sempre i medesimi nella stessa stanza. I bagni sono stati tutti dotati non di normali miscelatori, bensì di più robusti e durevoli miscelatori temporizzati, in stile autogrill: pigi e l'acqua della doccia, a temperatura giusta, esce soltanto per un tot di tempo. Lo stesso vale per i rubinetti di lavandini e bidet. Le finestre sono tutte state bloccate, ossia possono aprirsi solo a vasistas, e i vetri sono stati ricoperti con speciali pellicole adesive per evitare che possano andare in frantumi. Nelle trombe delle scale, sempre per motivi di sicurezza, la ringhiera è stata rialzata, saldandone una nuova dal corrimano fino al soffitto. La struttura si sviluppa su quattro piani, a pianterreno gli spazi mensa, l'ambulatorio e la lavanderia. Ai piani superiori camerate, bagni ecc.
La gestione e l'ex Alimarket
La struttura sarà aperta dalle ore 19 alle ore 8 del mattino. I pasti, a cura di una ditta esterna, verranno portati sul posto e distribuiti a cena, dalle ore 20.30 alle ore 22.30, e a colazione, dalle ore 6.30 alle ore 7.30. In totale, in via Pacinotti saranno in servizio sei persone per turno, più due persone della sicurezza presenti tutta la notte, e infine altre due per le pulizie. In tutto, una decina.La struttura ospiterà circa duecento senza fissa dimora. Il trasferimento, una volta montati i letti a castello, dovrebbe avvenire nella giornata di venerdì, nel senso che attualmente i senza tetto sono ospitati per la notte all'ex Alimarket, dove al momento gli ospiti sono però 238.
Quindi, una quarantina in più, che non potranno essere ospitati nella nuova struttura, ma per ora continueranno a dormire all'ex Alimarket, il quale, in teoria, sarebbe dovuto rimanere solo come centro diurno. Non sarà così. Come spiegato però ieri dai tecnici provinciali, l'ex Alimarket rimarrebbe comunque attivo, perché ospita i profughi, il magazzino della Croce Bianca e pure molto altro. Quindi, i costi di gestione rimarebbero comunque. Ora, spostati duecento senzatetto, verrà riconvertito per altre esigenze della Protezione civile.
Quanto si è speso e si spenderàI costi dell'operazione: bypassando l'acquisto dell'immobile, diventato provinciale tre anni fa, i lavori eseguiti ora hanno avuto un costo di mezzo milione di euro. A questo, vanno sommati i costi quotidiani di gestione, in capo all'Azienda servizi sociali di Bolzano, in ultima istanza al Comune. Al momento, per i prossimi 18 mesi, ossia questo inverno e il prossimo, è prevista una spesa di 1,4 milioni di euro. Come detto, a gestire la struttura sarà la Croce Rossa.
Aperti anche in estate?
Una novità emersa ieri, è che Assb starebbe valutando l'ipotesi di lasciare aperta la struttura anche una volta esaurita l'emergenza freddo, che di norma va dal 1° novembre al 30 aprile. Da inizio maggio a fine ottobre, si sta pensando se non sia il caso di ospitare qui quei senza fissa dimora che lavorano. Attualmente, assommano a circa il trenta per cento dei futuri ospiti di via Pacinotti 3. Stiamo parlando all'incirca di settanta persone. Trattandosi di gente che lavora, verrebbe chiesta loro, ovviamente, una compartecipazione alle spese. Per queste persone sarebbe un segnale di positività, si è spiegato ieri, perché darebbe loro stabilità: ho un lavoro, ho un posto fisso dove dormire, cenare e fare colazione. Le valutazioni del caso saranno in capo ad Assb e, ovviamente, all'assessorato comunale alle politiche sociali.
«Evitare il turismo da fuori»
Come sottolineato ieri dall'assessore Bianchi, oltre a questa palazzina di via Pacinotti, «quest'anno c'è stata l'apertura di altre strutture in periferia, perché il Comune di Bolzano, da molto tempo, sta chiedendo di non farsi carico in esclusiva del problema e quindi quest'autunno-inverno ci sono anche altre realtà che si fanno carico dell'emergenza freddo: Merano con 50 posti, Laives con 20, Brunico con 10...» Ma si è consci, ha concluso l'assessore, «di dover calibrare adeguatamente l'offerta, perché altrimenti, fornendo tanti posti, si rischierebbe una sorta di turismo dei senzatetto da altre province o regioni, che non si sono attrezzate per ospitarli».


