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ALPBACH. Si sono conclusi oggi, domenica 30 agosto, gli Euregio-Days, culminati ad Alpbach con la tradizionale Giornata del Tirolo. Al centro del confronto il ruolo delle regioni nella costruzione europea e la capacità della cooperazione transfrontaliera di offrire risposte concrete alle sfide comuni. Il motto scelto per l’edizione 2026 è stato «Regioni forti. Europa forte. Insieme!».
Per il presidente dell’Euregio e capitano del Tirolo Anton Mattle, la costruzione europea non passa soltanto dalle istituzioni di Bruxelles. «Un’Europa forte non nasce solo a Bruxelles, ma soprattutto là dove le persone, anche su piccola scala e insieme, creano soluzioni oltre i confini». Secondo Mattle, l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentinodimostra come la capacità di agire a livello locale possa trasformarsi in forza europea.
Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha insistito soprattutto sul patrimonio comune che lega i tre territori. «C’è sempre qualcosa da imparare dalla nostra comunanza di storia, di cultura e di tradizione», ha affermato, ricordando che, pur appartenendo oggi a Stati diversi, la storia condivisa resta un elemento che non può essere dimenticato. Fugatti ha indicato nell’Euregio «un modello e un ideale di convivenza e di amicizia fra i popoli», con un valore che va oltre i confini dei tre territori.
Sulla stessa linea il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, che ha definito le regioni «motori dell’innovazione e della forza economica dell’Europa». La richiesta è quella di poter continuare a dialogare direttamente con la Commissione europea e ad attuarne autonomamente i programmi, riducendo allo stesso tempo gli ostacoli alla cooperazione transfrontaliera.
Alla Giornata del Tirolo è intervenuta anche Kata Tüttő, presidente del Comitato europeo delle Regioni, che ha indicato l’Euregio come un esempio concreto di integrazione: «Qui l’Europa non viene solo discussa, qui l’Europa si fa». In vista dei negoziati sulla politica di coesione dell’Unione europea dopo il 2028, Tüttő ha chiesto di mantenere le regioni nelle condizioni di investire sul proprio futuro e ridurre le disparità territoriali.
Presente anche il commissario europeo Magnus Brunner, secondo il quale un’Europa sostenuta da regioni forti è anche più unita e capace di agire. «Collaborazione, spirito imprenditoriale e il coraggio di guardare avanti insieme: è esattamente questo che rende forte l’Europa», ha sottolineato. Othmar Karas, presidente del Forum Europeo di Alpbach, ha invece descritto la Giornata del Tirolo come un ponte tra dimensione regionale e internazionale, tradizione e innovazione, giovani ed esperienza.
Gli Euregio-Days si sono svolti nell’ambito del Forum Europeo di Alpbach, che quest’anno ospita oltre 500 borsisti provenienti da più di 40 Paesi. Giovani studiosi, rappresentanti politici, esperti, esponenti dell’economia, della scienza e della cultura hanno discusso in particolare del peso che le regioni possono assumere nel futuro dell’Unione.
Alla giornata hanno partecipato anche consiglieri provinciali trentini e rappresentanti dei Comuni e delle Comunità di Valle. Il programma si è chiuso nel segno della tradizione e del coinvolgimento della comunità locale, con la sfilata della banda musicale, degli Schützen e delle associazioni di Alpbach e, per la prima volta, con l’«Alpbach Welcome–College-Festl».


