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CIME DI LAVAREDO. Una caduta di circa 25 metri durante la scalata dello Spigolo Dibona e una notte trascorsa in parete, con le forti raffiche di vento che hanno impedito all’elicottero di intervenire. Si è conclusa questa mattina con il recupero di due alpinisti polacchi l’operazione di soccorso sulla Grande delle Tre Cime di Lavaredo.
L’allarme era scattato ieri sera poco prima delle 20, quando i due scalatori avevano contattato la Centrale del 118 segnalando di trovarsi in difficoltà. L’elicottero di Treviso emergenza ha tentato di avvicinarsi alla parete, ma il vento ha reso impossibile l’operazione. Il tecnico di Centrale, rimasto in contatto telefonico con gli alpinisti, ha quindi verificato che fossero in grado di bivaccare in parete, indicando loro un punto dove ripararsi per la notte.
Questa mattina i due hanno comunicato di avere ancora bisogno di aiuto. Alle 7.30 è decollato Falco 2, che li ha individuati sulla Cengia circolare, poco sotto la cima. Il tecnico di elisoccorso li ha recuperati con un verricello di 40 metri, trasportandoli successivamente al Rifugio Lavaredo per un controllo sanitario.
Soltanto dopo il recupero è emerso che uno dei due, durante la scalata dello Spigolo Dibona, era precipitato per circa 25 metri. L’alpinista, che presentava probabili contusioni alla schiena, è stato quindi trasportato in elicottero all’ospedale di Belluno per gli accertamenti.
Una notte particolarmente impegnativa anche sulla Tofana di Rozes. Attorno alle 21 erano arrivate diverse segnalazioni di luci provenienti dalla montagna, interpretate come possibili richieste di soccorso. Dopo un primo sopralluogo del Soccorso alpino di Cortina, alle 21.45 i vigili del fuoco hanno comunicato al Suem la ricezione di un messaggio di emergenza Garmin con coordinate localizzate in quota.
L’eliambulanza di Treviso, di rientro da Auronzo, ha così raggiunto la zona individuando tre alpinisti canadesi bloccati sugli ultimi tiri del Primo Spigolo. I tre sono stati recuperati con un verricello di 30 metri: due erano illesi, mentre una ragazza aveva riportato un trauma a una caviglia. Poco prima delle 00.45 sono stati sbarcati alla piazzola del Codivilla.
Nelle stesse ore il Soccorso alpino era impegnato in un terzo intervento per un’escursionista polacca che si era ferita a un piede durante la discesa dal Rifugio Vandelli. Raggiunta dai soccorritori in fondo alle scalette, la donna è stata immobilizzata e trasportata a valle in barella insieme al compagno, per essere accompagnata in ospedale attorno alle 23.


