BOLZANO. Con il ritorno sui banchi riparte anche il problema di come organizzare i pomeriggi dei figli quando i genitori lavorano. Per il nuovo anno scolastico in Alto Adige sono disponibili 129 servizi di assistenza extrascolastica per bambini e ragazzi dai 3 ai 15 anni, distribuiti in 37 Comuni. L’Agenzia per la Famiglia mette sul piatto 5,5 milioni di euro per sostenere Comuni, cooperative e associazioni che li organizzano.

«Un’offerta affidabile e stabile di assistenza pomeridiana è fondamentale per molti genitori per conciliare vita familiare e lavorativa», sottolinea l’assessora provinciale alla Famiglia Rosmarie Pamer. L’intenzione della Provincia è ampliare ulteriormente i servizi sulla base delle necessità delle famiglie. Nelle prossime settimane sono previsti confronti tra i diversi uffici e dipartimenti coinvolti.

Le regole fissano anche precisi standard per l’assistenza. Le attività devono durare almeno due ore e proseguire per un minimo di tre mesi consecutivi. Per i bambini dai 3 anni fino alla fine dell’età prescolare è previsto un operatore specializzato ogni sei bambini. Per gli scolari fino a 15 anni il rapporto sale a un operatore ogni otto, mentre sono previste figure adeguatamente qualificate per bambini con disabilità o bisogni speciali.

Una parte dei costi resta a carico delle famiglie, ma la Provincia punta a mantenere le tariffe il più possibile accessibili. L’Agenzia per la Famiglia finanzia infatti l’80% delle spese per il personale, mentre Provincia e Comuni mettono gratuitamente a disposizione i locali. L’obiettivo è garantire un servizio stabile che permetta ai genitori di affrontare con maggiore facilità l’organizzazione quotidiana.