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BOLZANO. Dalle tecnologie per lo spazio alla protezione delle infrastrutture negli abissi, passando per la ricerca nell’Artico. Il vicepresidente della Provincia Marco Galateo, intervenuto a Trieste agli Stati Generali della Space Economy, candida l’Alto Adige a un ruolo nella partita nazionale dell’innovazione e delle tecnologie dual use, utilizzabili sia in ambito civile sia nella difesa.
Galateo ha partecipato alla tavola rotonda a porte chiuse “Space and Underwater – Sviluppo e adattamento di tecnologie congiunte”, promossa dall’Intergruppo parlamentare presieduto da Andrea Mascaretti. Il vicepresidente ha sottolineato come anche un territorio montano possa mettere a disposizione competenze strategiche. L’Alto Adige conta oltre 63mila imprese e, secondo i dati citati, un Pil provinciale in crescita dello 0,9%, contro lo 0,5% nazionale.
Al centro dell’intervento le realtà tecnologiche e industriali locali. Microgate, Acciaierie Valbruna, IDV ed Elektrisola, ha ricordato Galateo, sviluppano componenti e soluzioni utilizzati anche nei rover su Marte e nei sistemi di difesa. Sensoristica di precisione, robotica autonoma e cybersecurity impiegate per il monitoraggio in alta quota possono trovare applicazione anche nella protezione di cavi dati, gasdotti e altre infrastrutture sottomarine.
Un altro fronte indicato come strategico è quello della ricerca nell’Artico, mentre il punto di raccordo dell’innovazione altoatesina resta il NOI Techpark, con 70 laboratori e la collaborazione con realtà come Eurac Research. «L’Alto Adige – ha concluso Galateo – è pronto a fare rete con i grandi player industriali come Leonardo e Fincantieri per mettere l’innovazione alpina al servizio della sicurezza e dello sviluppo del Paese».


