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BOLZANO. Sono giovani e non vaccinati i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva negli ospedali in Alto Adige. Lo dice il direttore generale dell'Azienda sanitaria Florian Zerzer che lancia un appello urgente a tutti gli indecisi: "Non sottovalutate questo virus e proteggetevi immediatamente con l'importante vaccino!"
Secondo l'assessore provinciale Thomas Widmann “quanto maggiore è la copertura vaccinale, tanto minore la possibilità per il virus di colpire individui non protetti e di costituire focolai di infezione. Che non abbiamo ancora raggiunto l'obiettivo è dimostrato dal fatto che l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva in Alto Adige è in aumento. Continuiamo ad impegnarci al massimo a persuadere ancora più persone a vaccinarsi", ha detto Widmann.
Al 23 settembre il 71,1% della popolazione vaccinabile dell'Alto Adige, ovvero 333.921 persone, hanno completato il loro ciclo vaccinale: 351.632 altoatesini sono protetti con almeno una dose di vaccino.
Nel corso della settimana scorsa sono state somministrate in tutto 10.471 vaccinazioni, di cui 5.617 prime dosi, 4.624 seconde dosi e per la prima volta anche 230 terze dosi. Il numero di prime vaccinazioni eseguite nel corso della settimana è dunque risalito e le cifre delle vaccinazioni aumentano. Questo elemento è positivo, dato che in questo modo viene incrementato il gruppo di persone già immunizzate e le infezioni possono essere arginate, sottolinea l’Azienda.
Due Vaxbus continuano a fare il giro attraverso la Provincia e portano la vaccinazione direttamente nei paesi. Anche i centri vaccinali – ricorda l’Azienda – in tutte le aree dell'Alto Adige offrono appuntamenti per farsi vaccinare senza il limite della prenotazione. Questi eventi aperti per farsi vaccinare, i cosiddetti "Open Vaxdays", sono inoltre ancora più frequentati in questo periodo. In questo modo ad esempio solo a Bolzano si sono registrate in un giorno circa cento persone in più.


