BOLZANO. Stessi diritti sulla carta, ma non sempre le stesse opportunità nella vita quotidiana. È il messaggio lanciato da Renate Gebhard, deputata e responsabile delle donne della Svp, in occasione della Giornata mondiale delle bambine, che si celebra domenica 11 ottobre. In Alto Adige vivono circa 48.500 bambine e giovani donne fino ai 18 anni, per le quali restano aperte importanti sfide sul fronte della parità di genere.

A livello mondiale, secondo i dati Unicef del 2025, le bambine e le ragazze sono circa 1,1 miliardi. La crisi climatica le colpisce in modo particolarmente pesante, aumentando il rischio di abbandono scolastico, matrimoni precoci, violenze e sfruttamento. Secondo UN Women, donne e bambini sono inoltre maggiormente esposti alle conseguenze mortali delle catastrofi climatiche.

In Europa, invece, l’attenzione si concentra sulla partecipazione delle ragazze alla politica e alla società. Un tema che, secondo Gebhard, riguarda direttamente anche l’Alto Adige, dove persistono differenze nelle possibilità di accesso ai ruoli decisionali. «Vogliamo incoraggiare le ragazze a parlare, decidere e contribuire a costruire il futuro», sottolinea la deputata.

La Giornata mondiale delle bambine diventa così un’occasione non soltanto per denunciare le disuguaglianze, ma anche per valorizzare il talento e l’autonomia delle giovani. Gebhard invita a superare i tradizionali stereotipi di genere e a seguire con determinazione le proprie aspirazioni: essere una ragazza non deve rappresentare un ostacolo, ma un’opportunità.