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BOLZANO. La Giunta provinciale ha approvato le modifiche all’assegno provinciale al nucleo familiare, su proposta dell’assessora alla Famiglia Rosmarie Pamer. «Il nostro messaggio è chiaro: le famiglie in Alto Adige devono essere sostenute in modo tangibile. Vogliamo garantire il potere d’acquisto e rendere più equo il sostegno», ha spiegato Pamer nel presentare il pacchetto di interventi, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2026.
Le novità più significative riguardano l’aumento dei contributi mensili, l’innalzamento della soglia Isee e l’introduzione di una nuova classe ISEE per rendere la misura più accessibile e progressiva. Previsti anche interventi specifici per sostenere il rientro delle famiglie in Alto Adige: il requisito di residenza storica di 15 anni sarà considerato soddisfatto anche senza l’obbligo di aver vissuto in provincia per almeno un anno consecutivo.
Per i bambini con disabilità ospitati in strutture residenziali, gli importi già versati non saranno più richiesti, così da ridurre il carico economico delle famiglie e garantire maggiore certezza nella pianificazione dell’assistenza.
In caso di adozioni internazionali, i contributi provinciali saranno erogati dal momento dell’autorizzazione all’ingresso del minore in Italia e non più dalla decisione del tribunale, come avveniva finora. La modifica accoglie le proposte avanzate dagli organi giudiziari competenti.
Infine, l’assegno familiare+ sarà concesso anche se entrambi i genitori usufruiranno di almeno un mese di congedo parentale – finora ne erano richiesti due – per incentivare la paternità attiva e una responsabilità genitoriale condivisa. Ulteriori informazioni sulle prestazioni per le famiglie sono disponibili sul Portale della Famiglia della Provincia autonoma di Bolzano.


