BOLZANO. La tutela del paesaggio altoatesino passa anche attraverso il sostegno economico a chi si impegna a conservare le sue caratteristiche architettoniche e tradizionali. La Giunta provinciale ha approvato venerdì 6 novembre i nuovi criteri per la concessione dei contributi destinati alla cura e al mantenimento del paesaggio, con l'obiettivo di adeguare gli aiuti ai costi attuali e favorire la salvaguardia degli elementi che contraddistinguono il territorio.

La revisione, presentata dall'assessore provinciale allo Sviluppo del territorio, alla Protezione dell'ambiente, della natura e del clima Peter Brunner, tiene conto in particolare dell'aumento dei prezzi dei materiali e della necessità di garantire interventi di manutenzione adeguati. Tra gli elementi interessati figurano gli steccati tradizionali in legno, i tetti in scandole, i muri a secco e i canali di irrigazione naturale, considerati parte integrante del patrimonio culturale altoatesino.

Una delle principali novità riguarda le coperture tradizionali degli edifici. Per i tetti in scandole posate, denominati «Legschindeln», il contributo passerà dagli attuali 58 a 85 euro al metro quadrato. La stessa cifra sarà riconosciuta anche per la componente in scandole dei tetti «Turgo», caratterizzati dall'alternanza tra scandole posate e assi di larice.

Aumentano sensibilmente anche gli aiuti per le grondaie realizzate in larice, per le quali il finanziamento salirà da 12 a 25 euro al metro lineare. L'intervento mira a sostenere una lavorazione che richiede un impegno particolare nella realizzazione e nella conservazione.

Novità anche per le recinzioni caratteristiche del paesaggio rurale. Per gli steccati della tipologia «Speltenzaun» è previsto, di norma, un incremento di cinque euro al metro lineare. I nuovi criteri introducono inoltre una sottocategoria finora non contemplata, relativa agli steccati inchiodati realizzati con legno di larice o castagno spaccato.

La revisione interviene anche sulla durata dell'obbligo di conservazione delle opere finanziate. Se in precedenza era previsto un vincolo uniforme di 15 anni, dal 2027 la durata varierà in base alla tipologia dell'intervento: 25 anni per i tetti in scandole e i muri a secco, mentre resterà di 15 anni per gli steccati e per gli abbeveratoi in legno di larice situati nel Parco nazionale dello Stelvio.

I nuovi criteri entreranno in vigore il 1° gennaio 2027. Le richieste di contributo dovranno essere presentate online, attraverso il portale dei servizi pubblici myCIVIS, nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile di ogni anno. Le domande dovranno essere inoltrate prima dell'avvio dei lavori, condizione necessaria per accedere al finanziamento.